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Il filo dell’acqua tra Cerveteri e la Valle dei Re

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A Cerveteri inizia un percorso ideale che attraversa terre e millenni di storia, giungendo fino alla Valle dei Re in Egitto. L'archeologia e la ricerca sul campo tracciano un viaggio nel passato che segue direttamente il filo dell'acqua. Questo elemento naturale mette in relazione luoghi apparentemente molto distanti tra loro e comunità che, nel corso della preistoria e dell’antichità, hanno abitato paesaggi profondamente diversi.

Il racconto delle civiltà si snoda lungo il corso del Nilo e attraverso i fiumi che scendono dalle cime dell'Atlante marocchino, per poi proseguire verso territori lontani fino a perdersi. . .

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Il mosaico dell’ippocampo riemerge in Turchia

A Tralles, nell'attuale provincia di Aydın in Turchia, le indagini archeologiche hanno restituito un prezioso frammento del passato classico, portando alla luce un pavimento a mosaico risalente a circa duemila anni fa. Il reperto millenario, emerso nel cuore dell'antica città dell'Asia Minore, è stato rinvenuto in corrispondenza di un vasto complesso architettonico che un tempo fungeva da ginnasio e da edificio termale.

A guidare la recente campagna di scavo è stato lo studioso Murat Çekilmez, ricercatore in forza all'Università Adnan Menderes. L'antica pavimentazione è stata. . .

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Raro vaso indigeno rinvenuto in Florida

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A Gainesville, in Florida, la terra ha restituito un frammento intatto di una storia dimenticata, gettando nuova luce sulle complesse interazioni tra le antiche popolazioni indigene e i colonizzatori europei. Gli studenti di archeologia, guidati dalla supervisione degli esperti del Florida Museum of Natural History, hanno recentemente portato alla luce un vaso nativo americano di eccezionale rarità. Il ritrovamento è avvenuto nel sito che un tempo ospitava una missione spagnola, un luogo dove due mondi radicalmente diversi si sono incontrati, sovrapposti e non di rado scontrati. La scoperta archeologica si distingue non per le. . .

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Il mistero dell’atleta di Aspendos

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Ad Aspendos, in Turchia, gli archeologi hanno riportato alla luce una tomba a cassa risalente a circa duemila e quattrocento anni fa, aprendo un nuovo capitolo nello studio dell'antica città. Il ritrovamento, collocato storicamente tra la fine del V secolo a.C. e il IV secolo a.C., ha sorpreso i ricercatori per il suo eccellente stato di conservazione e per i preziosi dettagli storici che porta con sé.

La scoperta è avvenuta all'interno della Necropoli Orientale, un'estesa area funeraria della quale, fino a questo momento, si ignorava completamente l'esistenza. Questa prima. . .

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Danzica, riemerge l’antica chiesa in legno

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A Danzica, in Polonia, gli scavi archeologici condotti nel cuore del centro storico hanno inaspettatamente riportato alla luce i resti straordinari di una chiesa in legno, la cui edificazione originaria risale presumibilmente all'anno 1140. Qualora la datazione preliminare venisse pienamente confermata dagli ulteriori accertamenti in corso, gli esperti si troverebbero di fronte al più antico edificio sacro ligneo mai rinvenuto sul territorio polacco. Il ritrovamento di grande valore storico si è verificato nell'area urbana di via Sukiennicza, esattamente al di sotto dell'area che in passato ospitava i locali dell. . .

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Le offerte intatte nel villaggio sommerso del Gran Carro

Nel lago di Bolsena, in provincia di Viterbo, gli archeologi hanno concluso una nuova stagione di ricerche nei resti dell'insediamento preistorico sommerso del Gran Carro. A pochi mesi dal ritrovamento di un rarissimo frammento di tessuto dell'età del Ferro, i fondali hanno restituito spighe di farro intatte, vasellame e imponenti strutture in legno. Queste scoperte, portate alla luce dal servizio di archeologia subacquea della Soprintendenza, arricchiscono la comprensione della lunga storia di questa antica comunità.

Tra i reperti recuperati quest'anno spiccano alcuni vasi attribuiti chiaramente al Bronzo Finale. Si tratta di un dettaglio. . .

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Il Danubio svela il ponte di Costantino

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A Gigen, in Bulgaria, l'eccezionale siccità che ha colpito l'Europa nell'agosto del 2026 ha fatto riaffiorare dalle acque del Danubio le fondazioni del monumentale Ponte di Costantino. Il progressivo abbassamento del livello fluviale ha restituito alla vista una delle più grandi opere d'ingegneria civile e militare realizzate durante l'epoca romana.

Approfittando della rara finestra offerta dalle condizioni climatiche, il Museo Storico Regionale di Pleven ha immediatamente avviato una campagna di archeologia d'urgenza. Sotto la direzione scientifica del ricercatore Pavel Popov, l'équipe. . .

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Decifrate le antiche firme della Porta di Tauchira

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A Tolemaide, in Libia, i segni lasciati dagli antichi costruttori sulle imponenti strutture difensive della città hanno finalmente un significato. Per oltre un secolo i visitatori del sito archeologico avevano notato queste strane incisioni sui blocchi di pietra della Porta di Tauchira, ma i simboli non erano mai stati oggetto di uno studio sistematico fino a questo momento. Ora, la ricercatrice Anna Urszula Kordas è riuscita a decodificare le seicentoventisei iscrizioni presenti sul monumento.

Attraverso un attento lavoro di analisi fotografica e l'impiego di moderni software per la mappatura digitale, la studiosa ha catalogato e diviso i segni in. . .

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La necropoli sul Nilo che racconta seimila anni di storia

A Kom el-Khilgan, nel governatorato di Dakahlia in Egitto, i ricercatori hanno riportato alla luce un’estesa necropoli e i resti di un antico insediamento abitativo. Le indagini archeologiche hanno documentato una eccezionale continuità di occupazione umana in quest’area del Delta orientale, rivelando tracce che spaziano ininterrottamente dal periodo predinastico fino all’epoca greco-romana.

Le origini del sito funerario si spingono fino alla prima metà del IV millennio a.C., una fase in cui nel Basso Egitto fioriva la cultura locale, corrispondente alle fasi conosciute dagli studiosi come Buto. . .

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Archeologia: scoperte inedite nei fondali dell’Elba

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All'Isola d'Elba, le profondità marine tornano a restituire frammenti preziosi del nostro passato. Nelle acque cristalline che bagnano le coste dell'Arcipelago Toscano, due nuove e significative scoperte archeologiche stanno attirando l'attenzione degli studiosi e degli appassionati di storia antica. Si tratta, nello specifico, di un imponente dolium risalente all'età romana e dei resti di un misterioso relitto navale, attualmente oggetto di attenti studi accademici. Questi straordinari ritrovamenti sono emersi nel corso delle recenti e meticolose attività di monitoraggio del patrimonio sommerso. L'operazione è stata fortemente voluta e promossa. . .

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