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Il monogramma svela i primi cristiani di Agrigento

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Ad Agrigento, nel cuore del celebre quartiere ellenistico-romano della Valle dei Templi, il sottosuolo continua a restituire preziose testimonianze sulle trasformazioni urbane e religiose dell'antica Agrigentum. Durante l'undicesima campagna di scavo condotta nell'area, gli archeologi hanno riportato alla luce i resti di un importante edificio che dimostra una straordinaria continuità di occupazione, essendo rimasto in uso per circa otto secoli, dal III secolo a.C. fino ad almeno il V secolo d.C.

Le indagini, nate dalla collaborazione tra l'Università di Bologna e. . .

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Luce su una nuova necropoli a Ferento

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«A Viterbo, nelle placide e fertili terre della Tuscia, il sottosuolo continua inesorabilmente a farsi custode e poi narratore delle epoche passate, restituendo alla luce frammenti preziosi e inaspettati della nostra storia più antica. Precisamente in località Casalaccio, all'interno di un lembo di territorio pittoresco incastonato tra i moderni abitati di Viterbo e Vitorchiano e storicamente legato alle vicende dell'antica città di Ferento, le recenti e meticolose indagini di archeologia preventiva hanno svelato un autentico tesoro sepolto. Questi scavi, resi necessari dalla progettazione e dalla futura posa di. . .

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La scultura romana che racconta il percorso della guarigione

Ad Aspendo, in Turchia, è stato riportato alla luce un imponente gruppo scultoreo in marmo raffigurante il dio della medicina, Asclepio, affiancato dal figlio e assistente Telesforo. Il ritrovamento è avvenuto nel corso delle campagne di scavo legate al progetto Legacy for the Future ed è stato annunciato dal ministro della Cultura e del Turismo turco, Mehmet Nuri Ersoy, attraverso i propri canali sociali.

L'opera, che raggiunge un'altezza di 2,20 metri, è emersa tra le rovine dell'ala settentrionale della Porta Monumentale, situata sul lato occidentale della Piazza Orientale. . .

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Lo sfregio ad Antonello nella notte di Ferragosto

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A Messina, un commando a volto coperto ha trafugato alcune delle opere più preziose custodite nel Museo Regionale Interdisciplinare. Il furto è avvenuto la sera del 15 agosto 2026, poco prima delle ventidue, mentre a quattro chilometri di distanza una folla di fedeli partecipava alla tradizionale processione della Vara. I ladri, tre o quattro persone con il volto celato da caschi, sono riusciti a penetrare nella struttura e a infrangere le teche, puntando direttamente ai capolavori rinascimentali.

L’obiettivo dell’incursione era il nucleo di opere di Antonello da Messina. I malviventi hanno sottratto. . .

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La tomba dell’oasi che svela un’antica famiglia egizia

Nell'oasi di Bahariya, a circa trecentosettanta chilometri a sud-ovest de Il Cairo, gli archeologi hanno portato alla luce tre tombe appartenenti a epoche differenti e un ricco corredo di reperti. La scoperta è avvenuta nel sito di Sheikh Subi, noto per aver ospitato la necropoli dei governanti e dei sacerdoti locali durante il Periodo Tardo. Gli scavi, condotti da una missione egiziana, hanno permesso di rinvenire cinque mummie e numerosi manufatti che testimoniano la lunga continuità d'uso di quest'area sepolcrale.

La prima struttura indagata è una tomba collettiva scavata nella. . .

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Il filo dell’acqua tra Cerveteri e la Valle dei Re

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A Cerveteri inizia un percorso ideale che attraversa terre e millenni di storia, giungendo fino alla Valle dei Re in Egitto. L'archeologia e la ricerca sul campo tracciano un viaggio nel passato che segue direttamente il filo dell'acqua. Questo elemento naturale mette in relazione luoghi apparentemente molto distanti tra loro e comunità che, nel corso della preistoria e dell’antichità, hanno abitato paesaggi profondamente diversi.

Il racconto delle civiltà si snoda lungo il corso del Nilo e attraverso i fiumi che scendono dalle cime dell'Atlante marocchino, per poi proseguire verso territori lontani fino a perdersi. . .

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Il mosaico dell’ippocampo riemerge in Turchia

A Tralles, nell'attuale provincia di Aydın in Turchia, le indagini archeologiche hanno restituito un prezioso frammento del passato classico, portando alla luce un pavimento a mosaico risalente a circa duemila anni fa. Il reperto millenario, emerso nel cuore dell'antica città dell'Asia Minore, è stato rinvenuto in corrispondenza di un vasto complesso architettonico che un tempo fungeva da ginnasio e da edificio termale.

A guidare la recente campagna di scavo è stato lo studioso Murat Çekilmez, ricercatore in forza all'Università Adnan Menderes. L'antica pavimentazione è stata. . .

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Raro vaso indigeno rinvenuto in Florida

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A Gainesville, in Florida, la terra ha restituito un frammento intatto di una storia dimenticata, gettando nuova luce sulle complesse interazioni tra le antiche popolazioni indigene e i colonizzatori europei. Gli studenti di archeologia, guidati dalla supervisione degli esperti del Florida Museum of Natural History, hanno recentemente portato alla luce un vaso nativo americano di eccezionale rarità. Il ritrovamento è avvenuto nel sito che un tempo ospitava una missione spagnola, un luogo dove due mondi radicalmente diversi si sono incontrati, sovrapposti e non di rado scontrati. La scoperta archeologica si distingue non per le. . .

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Il mistero dell’atleta di Aspendos

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Ad Aspendos, in Turchia, gli archeologi hanno riportato alla luce una tomba a cassa risalente a circa duemila e quattrocento anni fa, aprendo un nuovo capitolo nello studio dell'antica città. Il ritrovamento, collocato storicamente tra la fine del V secolo a.C. e il IV secolo a.C., ha sorpreso i ricercatori per il suo eccellente stato di conservazione e per i preziosi dettagli storici che porta con sé.

La scoperta è avvenuta all'interno della Necropoli Orientale, un'estesa area funeraria della quale, fino a questo momento, si ignorava completamente l'esistenza. Questa prima. . .

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Danzica, riemerge l’antica chiesa in legno

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A Danzica, in Polonia, gli scavi archeologici condotti nel cuore del centro storico hanno inaspettatamente riportato alla luce i resti straordinari di una chiesa in legno, la cui edificazione originaria risale presumibilmente all'anno 1140. Qualora la datazione preliminare venisse pienamente confermata dagli ulteriori accertamenti in corso, gli esperti si troverebbero di fronte al più antico edificio sacro ligneo mai rinvenuto sul territorio polacco. Il ritrovamento di grande valore storico si è verificato nell'area urbana di via Sukiennicza, esattamente al di sotto dell'area che in passato ospitava i locali dell. . .

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