Era il 1379. Le navi genovesi avevano appena sfondato le difese veneziane e occupato Chioggia, il porto naturale alle porte della laguna. Venezia era circondata: Francesco da Carrara, signore di Padova, stringeva d'assedio la terraferma, mentre la flotta di Luciano Doria aveva appena demolito quella veneziana a Pola. La Serenissima chiese di trattare la pace. La risposta dell'ammiraglio genovese Pietro Doria rimase nella storia: «Voglio prima mettere le briglie ai cavalli di San Marco».
Non era arroganza gratuita. Era la voce di una città che si credeva, in quel momento, a un passo dalla vittoria definitiva. . .



