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L’architrave di Horus svela la città perduta di Mesen

A El Qantara, in Egitto, gli archeologi potrebbero aver finalmente individuato le tracce di un antico insediamento di cui si erano perse le coordinate geografiche. Le autorità egiziane hanno infatti annunciato una serie di promettenti scoperte nel sito di Tell Abu Saifi, situato nel Sinai settentrionale, che sembrano collegare saldamente l'area di scavo alla città perduta di Mesen.

Le recenti campagne di indagine hanno portato alla luce i resti di un'imponente cinta muraria costruita in mattoni di fango, completa delle sue originarie porte di accesso. All'interno dell'area perimetrata, gli studiosi. . .

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Il polo industriale del califfato svelato a Ramat Gan

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A Ramat Gan, in Israele, gli archeologi hanno portato alla luce un vasto complesso commerciale e industriale. Il ritrovamento è avvenuto durante una serie di scavi condotti nei pressi dello Stadio Winter, rivelando un insediamento che gli studiosi ritengono essere stato fondato tra il VII secolo e l'VIII secolo d.C., durante il califfato omayyade o abbaside. L'area si trovava in una posizione strategica, lungo un'importante arteria di comunicazione che univa Giaffa, il capoluogo del distretto di Ramla e Gerusalemme.

L'antica zona artigianale era organizzata in modo razionale. . .

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La chiesa del Concilio divide gli studiosi

A Nicea, antica città greca situata nell'odierna Turchia, gli archeologi hanno individuato i resti di una chiesa sotto le acque del lago di İznik, conosciuto in passato anche come lago di Nicea. Il ritrovamento ha immediatamente innescato un acceso dibattito accademico sulla reale funzione e sull'importanza storica dell'edificio.

Sotto una struttura di dimensioni maggiori, gli scavatori hanno scoperto una piccola chiesa risalente a millesettecento anni fa. Secondo il responsabile delle indagini archeologiche, questi antichi ruderi apparterrebbero al luogo esatto in cui si tenne il Primo Concilio di Nicea. Questa assemblea dei. . .

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Il convento medievale nascosto sotto il campo da calcio

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A Roskilde, in Danimarca, le indagini preventive per la costruzione di un parcheggio sotterraneo hanno portato alla luce i resti di un monastero del XIII secolo. Gli archeologi hanno individuato le fondamenta e le strutture del convento di Santa Chiara, risalente al 1256, a circa due metri di profondità sotto l'attuale campo da calcio cittadino. La scoperta è avvenuta grazie all'utilizzo di un ground-penetrating radar, uno strumento in grado di emettere onde elettromagnetiche che penetrano nel terreno e restituiscono una mappa visiva delle strutture sepolte, basandosi sui diversi materiali. . .

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Il fossile di megalodonte rinvenuto sulle spiagge americane

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A Sea Isle City, nello Stato del New Jersey, una consueta passeggiata alla ricerca di conchiglie si è trasformata in un eccezionale ritrovamento paleontologico. Un bambino di undici anni, Bo Bowers, e suo padre Mike Bowers, residenti nella Pennsylvania occidentale e in vacanza sulla costa, hanno scoperto un dente fossilizzato appartenuto a uno dei più grandi predatori marini mai comparsi sulla Terra: il megalodonte.

Il reperto si trovava incastrato in una scogliera artificiale lungo la spiaggia. Secondo il racconto del genitore, l'attenzione è stata catturata da una forma insolita intrappolata tra le rocce. . .

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Il monogramma svela i primi cristiani di Agrigento

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Ad Agrigento, nel cuore del celebre quartiere ellenistico-romano della Valle dei Templi, il sottosuolo continua a restituire preziose testimonianze sulle trasformazioni urbane e religiose dell'antica Agrigentum. Durante l'undicesima campagna di scavo condotta nell'area, gli archeologi hanno riportato alla luce i resti di un importante edificio che dimostra una straordinaria continuità di occupazione, essendo rimasto in uso per circa otto secoli, dal III secolo a.C. fino ad almeno il V secolo d.C.

Le indagini, nate dalla collaborazione tra l'Università di Bologna e. . .

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Luce su una nuova necropoli a Ferento

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«A Viterbo, nelle placide e fertili terre della Tuscia, il sottosuolo continua inesorabilmente a farsi custode e poi narratore delle epoche passate, restituendo alla luce frammenti preziosi e inaspettati della nostra storia più antica. Precisamente in località Casalaccio, all'interno di un lembo di territorio pittoresco incastonato tra i moderni abitati di Viterbo e Vitorchiano e storicamente legato alle vicende dell'antica città di Ferento, le recenti e meticolose indagini di archeologia preventiva hanno svelato un autentico tesoro sepolto. Questi scavi, resi necessari dalla progettazione e dalla futura posa di. . .

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La scultura romana che racconta il percorso della guarigione

Ad Aspendo, in Turchia, è stato riportato alla luce un imponente gruppo scultoreo in marmo raffigurante il dio della medicina, Asclepio, affiancato dal figlio e assistente Telesforo. Il ritrovamento è avvenuto nel corso delle campagne di scavo legate al progetto Legacy for the Future ed è stato annunciato dal ministro della Cultura e del Turismo turco, Mehmet Nuri Ersoy, attraverso i propri canali sociali.

L'opera, che raggiunge un'altezza di 2,20 metri, è emersa tra le rovine dell'ala settentrionale della Porta Monumentale, situata sul lato occidentale della Piazza Orientale. . .

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Lo sfregio ad Antonello nella notte di Ferragosto

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A Messina, un commando a volto coperto ha trafugato alcune delle opere più preziose custodite nel Museo Regionale Interdisciplinare. Il furto è avvenuto la sera del 15 agosto 2026, poco prima delle ventidue, mentre a quattro chilometri di distanza una folla di fedeli partecipava alla tradizionale processione della Vara. I ladri, tre o quattro persone con il volto celato da caschi, sono riusciti a penetrare nella struttura e a infrangere le teche, puntando direttamente ai capolavori rinascimentali.

L’obiettivo dell’incursione era il nucleo di opere di Antonello da Messina. I malviventi hanno sottratto. . .

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La tomba dell’oasi che svela un’antica famiglia egizia

Nell'oasi di Bahariya, a circa trecentosettanta chilometri a sud-ovest de Il Cairo, gli archeologi hanno portato alla luce tre tombe appartenenti a epoche differenti e un ricco corredo di reperti. La scoperta è avvenuta nel sito di Sheikh Subi, noto per aver ospitato la necropoli dei governanti e dei sacerdoti locali durante il Periodo Tardo. Gli scavi, condotti da una missione egiziana, hanno permesso di rinvenire cinque mummie e numerosi manufatti che testimoniano la lunga continuità d'uso di quest'area sepolcrale.

La prima struttura indagata è una tomba collettiva scavata nella. . .

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