Luglio del 44 a.C., pochi mesi dopo le Idi di marzo. Roma è ancora scossa dall'assassinio di Cesare, e il giovane Ottaviano organizza dei giochi in onore del padre adottivo. Mentre la città guarda gli spettacoli, in cielo compare una cometa luminosissima, visibile per giorni. Per molti è un prodigio inquietante. Per Ottaviano è un'occasione. Quella coda di fuoco, fa intendere, è l'anima di Cesare che sale tra gli dèi: la prova che il dittatore ucciso è ora Divus Iulius, un dio. E lui, di conseguenza, è figlio di un dio.
In poche settimane. . .



