L’immigrazione nell’antica Roma: come l’Impero gestì barbari e cittadini

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Cosa succede quando un’intera civiltà si trova a dover accogliere, integrare o respingere masse di stranieri? È una domanda che oggi attraversa il dibattito pubblico, ma che ha radici antiche.

L’Impero romano, per secoli, fu un laboratorio unico di convivenza tra popoli diversi: un mosaico di lingue, culture e religioni che seppe trasformare l’immigrazione in risorsa, ma che conobbe anche crisi profonde quando i flussi superarono la capacità di assorbimento delle sue istituzioni.

Dalla leggenda di Romolo che apre le porte ai fuggiaschi, alle guerre sociali per la cittadinanza, fino alle grandi ondate di “barbari” alle frontiere. . .

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