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Archeologia Romana: la digitalizzazione svela i segreti del Vallo di Adriano

A Magonza, Germania, la Junior Professor Catherine Teitz vive quotidianamente immersa nel suo campo di studi. Non appena varca la soglia di casa, si trova sulle orme del passato: la sua residenza nel quartiere Kästrich sorge sull'impronta dell'antico accampamento legionario romano di Mogontiacum. Il suo tragitto abituale verso l'Istituto di Studi Antichi la porta a superare i resti di una porta cittadina di epoca tardo-romana e a costeggiare il tracciato dell'acquedotto. Addirittura, al suo rientro in treno, può ammirare il teatro romano, che un tempo era uno dei più vasti a nord delle Alpi. Per. . .

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Il bacio tra primati risale a 21 Milioni di anni fa, dice studio

Dagli istituti di ricerca di fama mondiale, inclusi quelli dell'Università di Oxford e del Florida Institute of Technology, giunge una nuova prospettiva sull'origine di uno dei comportamenti più intimi e universali: il bacio.

Un recente studio, condotto dalla ricercatrice Matilda Brindle e dal collega Stuart West, entrambi dell'Università di Oxford, affiancati da Catherine Talbot della School of Psychology del Florida Institute of Technology, suggerisce che l’attività del baciarsi sia drammaticamente più antica di quanto si fosse immaginato fino ad ora. Secondo i risultati di questa ricerca, il primo bacio scientificamente attestato risalirebbe a oltre ventuno milioni. . .

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Egitto: la seduzione millenaria del Paese del Nilo

Il Paese del Nilo, con le sue meraviglie millenarie, è da secoli un oggetto del desiderio per esploratori e viaggiatori. Sebbene per molti le vacanze estive siano finite, l'inizio di ottobre e l'autunno rappresentano un periodo eccellente per dedicarsi a quel viaggio dei sogni a lungo desiderato. Temperature più gradevoli e prezzi più accessibili sono fattori che attirano sempre più persone a godersi il prezioso tempo libero fuori stagione. Migliaia di turisti visitano la destinazione ogni anno; anche se agosto, nonostante le temperature insopportabili, è il mese con il maggiore afflusso, l'autunno, con le sue. . .

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Gerusalemme: scoperta archeologica conferma il Vangelo di Giovanni

A Gerusalemme, scavi archeologici condotti con attenzione sotto la Basilica del Santo Sepolcro hanno portato alla luce una scoperta di notevole impatto storico e religioso: tracce evidenti di un giardino antico adiacente al luogo tradizionale della crocifissione. Questo ritrovamento, avvenuto alcuni mesi fa, fornisce un’ulteriore, robusta conferma all’autorevolezza storica del Vangelo di Giovanni, un testo spesso al centro di dibattiti tra gli studiosi.

La meticolosa indagine archeologica, guidata dai ricercatori dell'Università La Sapienza di Roma, in particolare dalla professoressa Francesca Romana Stasolla, ha permesso l'identificazione di polline e residui vegetali. . .

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Scoperto ramo Nilo Ahramat usato per costruire piramidi Egizie

In Egitto, un mistero millenario che riguarda la logistica e la costruzione delle maestose piramidi potrebbe aver finalmente trovato una soluzione grazie alla moderna tecnologia di telerilevamento. Per secoli gli archeologi hanno ipotizzato l'utilizzo di una via d'acqua vicina per il trasporto dei massicci blocchi di pietra che costituiscono queste antiche strutture. Tuttavia, fino ad oggi, "nessuno era certo della posizione, della forma, delle dimensioni o della distanza di questo mega corso d’acqua al sito delle piramidi," come ha specificato il professor Eman Ghoneim, uno degli autori dello studio.

Un team di ricerca dell’Università. . .

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Frantoio romano gigante scoperto in Tunisia: il secondo più grande dell’Impero

Nella regione di Kasserine, in Tunisia, al confine con l'attuale Algeria, una missione archeologica internazionale sta portando alla luce i resti imponenti di un'attività produttiva di vitale importanza per l'Impero Romano. Gli scavi, concentrati nell'area dell'antica Cillium, hanno infatti identificato un impianto per la produzione di olio d'oliva che si distingue per le sue dimensioni colossali, riconosciuto come il secondo più grande frantoio romano di tutto l'Impero.

L'indagine archeologica, co-diretta dall'Università Ca' Foscari di Venezia, si focalizza su due antiche fattorie olivicole situate nel massiccio del. . .

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LiDAR svela estesa rete stradale Romana in Gran Bretagna

In Devon e Cornovaglia, nel Sud Ovest della Gran Bretagna, gli archeologi dell'Università di Exeter hanno portato alla luce, per la prima volta, l'intera estensione di una rete stradale romana che collegava insediamenti significativi e forti militari in queste due contee, estendendosi fino alla più ampia provincia della Britannia. Questa scoperta è particolarmente rilevante perché, nonostante oltre settant'anni di studi accademici, le mappe pubblicate della rete viaria romana nel sud della Gran Bretagna sono rimaste sostanzialmente invariate, tutte concordi nell'indicare che a ovest di Exeter (l'antica Isca Romana), vi erano poche prove concrete. . .

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Dove sono finite le parti mancanti del Colosseo? Storia dei materiali scomparsi

A Roma, il Colosseo non cessa di suscitare domande e misteri. Fra questi, uno dei più affascinanti riguarda la sorte delle sue parti mancanti, un enigma che intreccia la storia dell’anfiteatro più celebre e la crescita della città nei secoli successivi alla caduta dell’Impero. Oggi chiunque si soffermi davanti all’imponente struttura può notare un vuoto evidente: la parte meridionale manca quasi completamente, mentre quella settentrionale si mostra ancora integra e riconoscibile nella sua grandiosità. Le ragioni di tale asimmetria vanno ricercate non solo nei crolli provocati da terremoti, ma soprattutto nei cambiamenti subiti da Roma tra Medioevo. . .

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Egitto: Manufatto del I secolo con presunta citazione di Gesù

Al largo della costa egiziana, nelle acque dell'antico porto di Alessandria, è emerso un reperto che ha acceso un intenso dibattito tra gli studiosi di storia antica e di studi biblici. Si tratta di una ciotola di ceramica, soprannominata la "Coppa di Gesù" (o "Jesus’ Cup"), scoperta nel 2008 durante gli scavi condotti dall'archeologo marino francese Franck Goddio.

L'artefatto è stato recuperato in prossimità dell'isola sommersa di Antirhodos, che si ritiene fosse il luogo del palazzo di Cleopatra. La ciotola, sebbene manchi di un manico, è considerata ben conservata. La sua importanza cruciale risiede in un. . .

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Stonehenge: nuova datazione svela l’origine delle pietre e il trasporto

La pianura di Salisbury, nel sud-ovest dell’Inghilterra, è stata teatro di una scoperta capace di far luce su uno dei monumenti più enigmatici della preistoria europea. Nel luglio 2025, un importante studio condotto da un team britannico ha rivelato dettagli cruciali sul trasporto dei giganteschi massi di Stonehenge. I ricercatori, attraverso analisi geologiche e tecniche multidisciplinari, hanno confermato che questi colossali blocchi non giunsero in loco tramite fenomeni naturali, ma furono trasportati intenzionalmente dagli uomini del Neolitico, mettendo in secondo piano le ipotesi che suggerivano il ruolo dei ghiacciai.

La chiave di volta è stata l’esame di. . .

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