Roma, Castel di Guido, scoperta maestosa villa imperiale

Un monumentale complesso residenziale di epoca classica viene sottratto al saccheggio dei tombaroli grazie all'intervento del Ministero della Cultura e dei Carabinieri. Straordinari mosaici geometrici e sculture divine testimoniano l'antico legame della dimora con la corte degli Antonini.

0
Ancient decorative mosaic fragment with intricate white patterns exposed in dirt at an excavation site.

A CASTEL DI GUIDO, vicino Roma, un eccezionale rinvenimento archeologico ha scosso la comunità scientifica nel mese di giugno 2026. Alle porte della capitale italiana, le indagini nate a seguito di una segnalazione per scavi clandestini hanno svelato i resti monumentali di una sfarzosa residenza di epoca imperiale. Il sito, situato a circa dodici miglia da Roma, coincide storicamente con l'antico insediamento di Lorium, un borgo rurale caratterizzato da palazzi residenziali che, tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C., divenne meta privilegiata e luogo di soggiorno. . .

iscriviti per continuare a leggere

Questo articolo è disponibile solo per i membri della community.
Iscriviti grauitamente a Scripta Manent.
Riceverai anche l'almanacco di Scripta Manent vie email ogni settimana.

Articolo precedenteEgitto, ritrovati i primi esperimenti che portarono alla nascita delle piramidi
Articolo successivoCome l’inglese ha soppiantato il latino. E perchè potrebbe finire uguale
Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.