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Paleolitico: scoperti i precursori della scrittura in Germania

Nelle grotte del Giura Svevo, nella Germania sud-occidentale, i nostri antenati del Paleolitico hanno lasciato tracce straordinarie, capaci di rimettere in discussione tutto ciò che credevamo di sapere sulle origini della civiltà. Tra le pareti della grotta di Vogelherd, nella valle della Lone, è venuta alla luce una piccola statuetta di mammut intagliata nell'avorio di zanna: un oggetto vecchio di circa 40.000 anni che, a prima vista, potrebbe sembrare semplicemente un esempio di arte preistorica. Ma guardando più da vicino, la storia si fa molto più intrigante.

La statuetta è percorsa da una serie di incisioni tutt. . .

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Orvieto: Scoperta la Testa del Dio Voltumna nel Santuario Federale Etrusco

Ai piedi della rupe tufacea di Orvieto, in località Campo della Fiera, una recente scoperta archeologica sta contribuendo a riscrivere la nostra conoscenza della civiltà etrusca e dei suoi luoghi di culto più importanti.

Durante le ultime campagne di scavo è emersa una straordinaria testa maschile in terracotta, a grandezza naturale, un tempo riccamente dipinta e poggiata su una base dello stesso materiale. Secondo le prime valutazioni del team di ricerca guidato dalla professoressa Simonetta Stopponi, docente di Etruscologia presso l’Università degli Studi di Perugia, il reperto potrebbe raffigurare Voltumna, la principale divinità del pantheon etrusco.

Il ritrovamento è. . .

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Grande Piramide di Giza: lo studio italiano che la retrodata di 20.000 anni

Sull’altopiano di Giza, a pochi chilometri dal cuore del Cairo, si è riacceso il dibattito su uno dei monumenti più enigmatici della storia: la Grande Piramide. A riportare l’attenzione sul tema è una ricerca dell’ingegnere italiano Alberto Donini, che propone una datazione sorprendente e in netto contrasto con quella comunemente accettata dagli studiosi.

Secondo lo studio, la piramide potrebbe essere molto più antica di quanto si sia sempre pensato: la sua costruzione risalirebbe addirittura a circa ventimila anni fa. Una tesi audace, che sposterebbe indietro di millenni le origini del monumento.

La ricerca, diffusa su piattaforme dedicate. . .

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Villa di Poppea, riemergono pitture murali intatte a Oplontis

Nei pressi di Torre Annunziata, all’interno dell’area archeologica di Oplontis, sono venute alla luce straordinarie pitture murali di epoca romana, caratterizzate da colori così vividi da sembrare quasi irreali.

Gli archeologi parlano di superfici “vergini”: i pigmenti, infatti, sono rimasti perfettamente conservati sotto la cenere vulcanica, senza subire restauri o interventi moderni. I dipinti appartengono alla Villa di Poppea, una lussuosa residenza imperiale del I secolo a.C., tradizionalmente associata a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone.

Durante una mattinata piovosa, i tecnici del parco hanno rimosso con delicatezza gli strati di sedimenti accumulati nel tempo, facendo. . .

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Nuova piazza Colosseo: il travertino sostituisce i sampietrini

A Roma, fervono i preparativi nel settore meridionale dell'Anfiteatro Flavio per l'inaugurazione di un importante intervento urbanistico che sta trasformando l'area circostante il monumento più iconico della città. Il progetto, guidato dal Parco Archeologico del Colosseo, prevede la rimozione definitiva dei tradizionali sampietrini ottocenteschi per far posto a una vasta pavimentazione in lastre di travertino.

Questo massiccio lavoro di riqualificazione interessa in particolare la zona tra l'Arco di Costantino e il colle del Celio, lungo via Celio Vibenna, un tempo punto nevralgico per il flusso di spettatori in entrata e in uscita dai fornici dell'arena. . .

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Galileo e l’Almagesto: scoperte rare annotazioni autografe a Firenze

Un ritrovamento eccezionale è avvenuto presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze! All'interno del prestigioso Fondo Magliabechiano è spuntata una copia a stampa dell’Almagesto di Claudio Tolomeo, pubblicata a Basilea nel 1551, che nasconde un tesoro inestimabile: numerose annotazioni autografe di Galileo Galilei. Una scoperta di straordinario valore, fondamentale per comprendere meglio il percorso intellettuale di uno dei più grandi geni della storia. Questo risultato è il frutto di un meticoloso lavoro di indagine durato circa tre anni, condotto da Ivan Malara, assegnista di ricerca presso l'Università degli Studi di Milano, impegnato a mappare tutte le edizioni. . .

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Sinai: scoperta arte rupestre di 10.000 anni sull’altopiano di Umm Irak

Sull’altopiano di Umm Irak, nel sud della penisola del Sinai, una recente missione archeologica egiziana ha portato alla luce una scoperta eccezionale: una galleria di immagini incise e dipinte che copre diecimila anni di storia umana. Questo sito, rimasto ignoto agli studiosi fino ad oggi, è una vera e propria "biblioteca della pietra", un archivio visivo dove cacciatori, pastori e viandanti di diverse epoche hanno lasciato traccia del loro passaggio. L'area si trova in una posizione strategica, a circa cinque chilometri a nord-est del celebre tempio di Serabit el-Khadim, il santuario dedicato alla dea Hathor, protettrice. . .

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Elefanti di Annibale in Spagna: scoperta la prima prova archeologica a Cordova

A Cordova, in Spagna, sul sito archeologico della Collina dei Quemados, è emersa una scoperta che getta nuova luce sulle strategie militari cartaginesi in Europa. Un frammento osseo di appena dieci centimetri, rinvenuto durante i lavori di ampliamento dell'ospedale provinciale, ha fornito una prova materiale senza precedenti. Il reperto è stato dissotterrato dagli archeologi in una trincea aperta sul versante meridionale del rilievo, sotto il crollo di un muro di mattoni di terra cruda. Lo strato di terreno, databile alla tarda età del ferro, ha restituito un osso la cui morfologia atipica ha inizialmente sconcertato i ricercatori, abituati alla. . .

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Ostia Antica: scoperto il palazzo dei vescovi del IV secolo con mosaici e marmi

Recenti scavi condotti nell'area sud-orientale del Parco Archeologico di Ostia Antica hanno portato alla luce un complesso monumentale di enorme valore. Questa scoperta è fondamentale per capire come è nato il potere dei vescovi. Un team internazionale, con la collaborazione delle Università di Bonn, Colonia, l'Istituto Archeologico Germanico di Roma e l'Università La Sapienza, ha identificato e studiato quello che si può definire il palazzo dei vescovi di Ostia, risalente al IV secolo. Questa indagine getta nuova luce su un momento cruciale per la comunità cristiana. Documenta infatti il passaggio da una pratica religiosa. . .

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Mummie del Sahara: scoperto il DNA di una popolazione isolata di 7.000 anni fa

Nel cuore del massiccio montuoso del Tadrart Acacus, nella Libia sud-occidentale, un luogo oggi dominato dal silenzio delle rocce e dall’incedere della sabbia ha custodito per millenni i segreti di una comunità umana. Stiamo parlando del riparo sotto roccia di Takarkori. Un gruppo internazionale di ricercatori ha gettato luce su un capitolo perduto della nostra evoluzione studiando il patrimonio genetico estratto dai resti di individui mummificati naturalmente. Le loro analisi si sono concentrate su un periodo di circa settemila anni fa, quando questa zona desertica era ben diversa: un’epoca nota come Sahara Verde, una lussureggiante savana ricca. . .

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