Nell’affollato panorama delle serate moderne, l’idea di un happy hour appare quasi una necessità contemporanea: prezzi ridotti, birra a fiumi, socialità diffusa. E se tutto ciò fosse invece il retaggio di un’intuizione medievale? Immaginare monaci e viandanti intenti a brindare, tra fumi di candele e il rumore di brocche di birra, significa riscoprire una verità storica spesso offuscata da luoghi comuni e romanzi popolari. L’happy hour, ai nostri giorni sinonimo di convivialità post-lavoro, cela infatti radici molto più profonde, che si intrecciano con il Medioevo, la birra e il gioco complesso della sociabilità europea.
A. . .



