Dove echeggiano le voci dei monaci tra le navate, dove i bambini rincorrono sogni all’ombra di mura secolari, là si è tessuta una pagina fondamentale dell’educazione europea. “Bambini e scuola tra castelli, monasteri e chiostri” è una storia costellata di immagini vivide: pergamene, penne d’oca, giochi sotto archi romanici, e occhi curiosi intenti ad assimilare i saperi degli uomini. Mentre il tempo si snodava lento tra le pietre di abbazie e fortezze, l’infanzia trovava lì il suo primo vero laboratorio di crescita.
Spesso si immagina il Medioevo come un’epoca oscura, priva di spazi per l. . .



