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I tre sovrani cancellati dalla lista assira

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Per circa un secolo, la lista reale assira è stata considerata dagli studiosi il principale punto di riferimento per ricostruire la successione dei sovrani e la cronologia dell’antico impero, soprattutto nelle sue fasi più recenti. Una nuova ricerca mette però in discussione l’immagine di un documento completo e imparziale: tre re, finora assenti dall’elenco ufficiale, potrebbero avere governato l’Assiria per brevi periodi o contemporaneamente ad altri monarchi riconosciuti.

Le identità dei tre sovrani sono state ricostruite attraverso testimonianze diverse, tra cui tavolette d’argilla, iscrizioni, una stele e una statua danneggiata. Secondo Alexander Johannes Edmonds ed. . .

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Pompei, ricomposto l’affresco di Dioniso e Arianna

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A NAPOLI, il 28 luglio 2026, il panorama del patrimonio antico si è arricchito di un nuovo e straordinario tassello di storia ed arte. Come riportato dalla testata La Brújula Verde, i conservatori e gli specialisti del settore hanno portato a termine il delicato restauro di un importante affresco da soffitto che un tempo decorava una sontuosa sala da banchetti nella cosiddetta Casa con Panificio, situata nell'area scavata della Regio IX a Pompei. L'opera, gravemente frammentata a causa delle drammatiche vicende storiche che colpirono la città nel I. . .

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Svizzera, ritrovata la prima fortezza di Vindonissa

A WINDISCH, in Svizzera, una complessa campagna di scavo archeologico ha consentito di individuare con precisione i confini del primissimo accampamento militare romano eretto nell'area di Vindonissa. Come reso noto dalle pubblicazioni specializzate La Brújula Verde e Archaeology Magazine, la struttura fortificata risale con ogni probabilità all'epoca del principato dell'imperatore Tiberio, il cui regno si estese dal 14 d.C. al 37 d.C., collocando la fondazione del presidio nella prima metà del I secolo d.C.. Le indagini scientifiche sono state condotte. . .

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Amazzonia, scoperta una grande civiltà perduta

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A ACRE, in Brasile, le chiome fitte della foresta pluviale hanno custodito per secoli uno dei più grandi segreti dell'archeologia americana. Un'articolata civiltà multiculturale, fiorita tra il 600 a.C. e l'850 d.C., ha popolato il sud-ovest dell'Amazzonia raggiungendo una densità demografica impensabile fino a oggi. La scoperta, pubblicata il 29 luglio 2026 sulla prestigiosa rivista Nature, si deve a una ricerca internazionale guidata dal professor Martti Pärssinen, docente emerito presso l'Università di Helsinki. Gli studiosi hanno dimostrato che il territorio. . .

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I segreti di Imakia, la capitale del Kaganato

A PAVLODAR, in Kazakistan, la storia della Grande Steppa ritrova uno dei suoi capitoli più affascinanti e sconosciuti. L' Akim della regione di Pavlodar, Asain Baikhanov, si è recato personalmente in visita presso il cantiere di scavo archeologico del complesso tumulare di Baidala, situato nel distretto rurale di Kenzhekol. Si tratta di uno dei siti archeologici più rilevanti appartenenti all'epoca del Kaganato di Kimak, un'antica entità statale nomadica in grado di rivelare dettagli inediti sulla formazione culturale e politica dei popoli nomadi. . .

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Riemerge a Bielefeld un grande villaggio germanico

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A BIELEFELD-SIEKER, in Germania, le indagini archeologiche condotte nel cantiere destinato alla costruzione di un nuovo edificio scolastico si sono concluse portando alla luce un insediamento germanico di straordinaria rilevanza storica e scientifica. Gli scavi, durati diversi mesi sotto la supervisione degli esperti del Landschaftsverband Westfalen-Lippe (LWL), hanno rivelato l'esistenza di un vero e proprio centro abitato vissuto tra il II e il V secolo d.C. In un'epoca in cui la gran parte della popolazione dell'area orientale della Westfalia risiedeva in fattorie isolate o piccoli agglomerati di pochissime. . .

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Il tesoro bizantino riemerso a Mljet

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A POLAČE, sull'isola di Mljet, in Croazia, le profondità marine hanno restituito uno dei patrimoni archeologici più affascinanti e preziosi dell’epoca bizantina mai rinvenuti nell’intero bacino del Mediterraneo». Dopo ben diciannove anni di ricerche sistematiche condotte lungo le coste dell'isola, i ricercatori dell’Odjel za podvodnu arheologiju affiancati dalle squadre specializzate dell’Hrvatski Restauratorski Zavod hanno portato alla luce i resti di un'antica nave affondata tra il VII secolo e l’VIII secolo. Le indagini sul campo, avviate ufficialmente nel 2015 e giunte alla loro. . .

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Il Siglos di Ashdod svela le rotte persiane

Ad Ashdod, in Israele, le dinamiche imprevedibili del litorale hanno restituito una testimonianza numismatica di eccezionale rilevanza per la comprensione delle antiche rotte mediterranee. L'odierna archeologia costiera si nutre sovente di contingenze inaspettate, laddove il moto ondoso funge da inesausto scavatore di memorie sommerse o celate dalle sabbie. È esattamente in questo scenario che Avi Chaprak, vicedirettore del Dipartimento delle Spiagge afferente alla locale amministrazione municipale, era originariamente intento a perlustrare l'arenile alla ricerca di monili e oggetti di uso quotidiano accidentalmente smarriti dai bagnanti. L'indagine di routine si. . .

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Egitto: il mistero della piramide rossa svelato dall’acqua

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A DAHSHUR, in Egitto, il paesaggio desertico che circonda la Piramide Rossa cela un enigma architettonico che per oltre un secolo ha eluso la comprensione degli egittologi. Fin dalle pionieristiche esplorazioni cartografiche del XIX secolo, due imponenti strutture lineari di pietra, estese tra i seicento e i settecento metri attraverso la topografia del Wadi Dahshur, erano state pacificamente classificate dalla comunità accademica come semplici rampe di trasporto. La communis opinio riteneva infatti che esse servissero al faticoso trascinamento dei massicci blocchi di calcare dalle cave limitrofe fino al mastodontico cantiere voluto dal. . .

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Il passato riemerge: inaugurato il parco sommerso di Porto Cesareo

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A PORTO CESAREO, lungo le sponde ioniche della penisola salentina, prende forma una delle più ambiziose operazioni di archeologia pubblica e tutela paesaggistica del bacino mediterraneo. Il 24 luglio 2026 segna l'apertura ufficiale del Parco Sommerso e Costiero di Porto Cesareo, un progetto che rifonda la tradizionale concezione museale tramutandola in un'esperienza immersiva in situ. Promossa dal Dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento e finanziata dalla Regione Puglia attraverso il bando regionale Smart-In, l'iniziativa si avvale della direzione scientifica di. . .

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