A Pompei, il tempo sembra essersi fermato in un attimo di cenere e paura: è l’anno 79 dopo Cristo, quando l’eruzione del Vesuvio consegna ai posteri un’istantanea drammatica ma straordinariamente dettagliata della vita romana. Per secoli si è pensato che tutto fosse avvenuto il 24 agosto, data ricavata soprattutto dalle lettere di Plinio il Giovane, che raccontò in prima persona le fasi dell’eruzione.Oggi però questa certezza viene messa in discussione. Alcune nuove analisi sugli abiti ritrovati sulle vittime mostrano infatti che molte persone indossavano vestiti pesanti, più adatti a un clima fresco che al pieno. . .
Marocco, scoperti fossili di 770.000 anni: nuove luci sull’evoluzione
A pochi chilometri da Casablanca, in Marocco, si trova la cava di Thomas, un sito archeologico che sta attirando l’attenzione degli studiosi di tutto il mondo. Qui, in un luogo conosciuto anche come la Grotta degli Ominidi, è emersa una scoperta straordinaria che aiuta a capire meglio le origini dell’umanità.
Gli archeologi hanno trovato fossili risalenti a oltre 770.000 anni fa, un’epoca cruciale dell’evoluzione umana. In quel periodo, infatti, i nostri antenati non si erano ancora divisi nelle diverse linee che oggi conosciamo, come l’Homo sapiens, i Neanderthal e i Denisoviani. I resti appartengono. . .
El-Araj svela Betsaida: il mosaico che conferma l’esistenza si San Pietro
Sulla sponda settentrionale del Lago di Galilea, là dove il fiume Giordano si immette nel bacino lacustre, il sito archeologico di el-Araj sta restituendo scoperte capaci di rinnovare la nostra comprensione della geografia sacra. Per secoli, infatti, l’esatta posizione di Betsaida è rimasta incerta, avvolgendo di mistero il villaggio natale degli apostoli Pietro, Andrea e Filippo: un luogo celebre nei testi, ma come dissolto nel tempo e scomparso dalle mappe.
Un impulso decisivo alle ricerche è arrivato in modo del tutto inatteso, a seguito di un evento naturale drammatico. Durante. . .
Vindolanda, parassiti intestinali nei soldati romani antichi
Vindolanda è un antico forte romano situato nel Northumberland, nel nord dell’Inghilterra, tra Carlisle e Corbridge. È qui che recenti studi scientifici hanno permesso di ricostruire aspetti finora poco noti della salute dei soldati dell’esercito imperiale romano.
Il forte sorgeva in una posizione strategica, a ridosso del Vallo di Adriano, la monumentale linea difensiva costruita dai Romani all’inizio del II secolo d.C. per proteggere la provincia della Britannia dalle incursioni delle popolazioni del nord. Questa imponente fortificazione, che attraversava l’isola dal Mare del Nord al Mare d’Irlanda, rimase. . .
Napoli. Identificato affresco romano di Ercole rubato ad una villa di Pompei
Un piccolo frammento di affresco raffigurante Ercole bambino che lotta con un serpente ha finalmente ritrovato la sua casa originaria, dopo un lungo percorso che lo aveva allontanato dal contesto per il quale era stato creato quasi duemila anni fa.
Gli specialisti del Parco Archeologico di Pompei hanno stabilito che il dipinto proviene dalla villa di Civita Giuliana, una residenza di lusso situata alla periferia dell’antica città, già nota negli ultimi anni per il rinvenimento di ambienti raffinati e per le indagini legate al traffico illecito di reperti. Il riconoscimento del luogo di provenienza non riguarda solo un singolo. . .
Arazzo di Bayeux: creato per ornare il refettorio di Sant’Agostino
A Canterbury, una nuova ricerca firmata da uno storico dell’Università di Bristol riapre uno dei grandi enigmi del Medioevo: quale fosse lo scopo originario e dove si trovasse in origine il celebre Arazzo di Bayeux. Il professor Benjamin Pohl, del Dipartimento di Storia, ha recentemente pubblicato uno studio in cui rilegge questo straordinario manufatto, avanzando un’ipotesi affascinante. Secondo lo studioso, l’imponente ricamo non sarebbe stato pensato soltanto come oggetto da esporre in una cattedrale, ma avrebbe avuto una funzione ben più pratica: accompagnare i pasti dei monaci medievali, fungendo da “lettura visiva” durante i momenti di convivialità. . .
Bretagna: scoperto il muro di 7.000 anni che anticipa l’era megalitica
Al largo dell’Île de Sein, in Bretagna, lungo la costa occidentale della Francia, i subacquei hanno fatto una scoperta archeologica di grande rilievo: un imponente muro sommerso risalente a circa 7.000 anni fa. La struttura si trova a nove metri di profondità sotto il livello del mare e non è un ritrovamento isolato. Intorno ad essa, infatti, sono emerse anche una dozzina di altre costruzioni artificiali più piccole, tutte attribuibili allo stesso periodo storico.
Il muro principale colpisce per le sue dimensioni: si estende per circa 120 metri ed è realizzato in granito. Gli studiosi hanno inoltre individuato. . .
Scoperto ad Abusir il monumentale Tempio Solare di Niuserre
Al Cairo, in Egitto, nel cuore della grande necropoli dell’Antico Regno di Abusir, gli archeologi hanno fatto una scoperta di straordinaria importanza, capace di illuminare meglio l’epoca della V Dinastia. Una missione di scavo coordinata dal Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità, con il contributo di studiosi europei, ha riportato alla luce oltre la metà di un monumentale tempio solare dedicato al faraone Niuserre.
Niuserre, che regnò approssimativamente tra il 2420 e il 2389 a.C., è una figura chiave di questo periodo della storia egizia, e la scoperta offre nuove informazioni sul suo regno e sul. . .
Fuoco controllato: prove umane di 400.000 anni fa cambiano la Preistoria
Nella contea di Suffolk, nell’Inghilterra orientale, una scoperta archeologica eccezionale sta riscrivendo una parte fondamentale della storia umana. Gli archeologi hanno infatti trovato le prove più antiche finora conosciute dell’uso intenzionale del fuoco da parte dell’uomo, spingendo questa capacità indietro di centinaia di migliaia di anni.
La scoperta arriva dal sito paleolitico di Barnham, oggetto di scavi e studi da diversi decenni. Qui, un team di ricercatori del British Museum ha individuato tracce inequivocabili di accensione controllata del fuoco, databili a circa 400.000 anni fa. Un risultato che offre nuove prospettive sull’evoluzione delle capacità tecniche. . .
Urbanizzazione romana: la salute peggiorò solo nelle città
In Inghilterra, un attento studio basato sull’analisi dei resti scheletrici ha fornito importanti conferme sulle teorie che riguardano gli effetti dell’urbanizzazione romana sulla salute della popolazione. Quando i Romani arrivarono in Britannia nel 43 d.C., si presentarono come portatori di “civiltà”, ma la rapida crescita delle città sotto il loro dominio ebbe anche conseguenze meno positive. L’aumento della densità abitativa favorì la diffusione di nuove malattie e contribuì alla nascita di marcate divisioni sociali, che limitarono l’accesso alle risorse per una parte della popolazione. Per questi motivi, l’occupazione romana è stata a lungo considerata. . .












