A Pavlopetri, nel Peloponneso, il fondale marino nasconde una fitta rete di strade, edifici e spazi urbani che compongono un insediamento di proporzioni sorprendenti. In occasione della prima Giornata internazionale per il patrimonio culturale subacqueo, celebrata dall'UNESCO il 21 agosto 2026, la Grecia torna a riflettere sul suo vasto archivio storico sommerso. Oltre ai monumenti sulla terraferma, esiste infatti una seconda geografia fatta di antichi approdi e relitti che riposano sotto il livello dell'acqua. L'obiettivo della ricorrenza è proprio quello di ricordare come una porzione fondamentale della memoria umana si trovi in luoghi. . .
La città preistorica intatta sotto l’Egeo
A Pavlopetri l'acqua ha conservato per millenni le strade e le piazze di un antico abitato. Grazie alle nuove tecnologie, la Grecia trasforma i fondali in veri e propri siti archeologici accessibili.



