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Sardegna: il ciclone Harry fa riemergere tombe fenicie a Domus de Maria

Sulla costa sud-occidentale della Sardegna, a Domus de Maria, la natura ha recentemente riportato alla luce tracce sorprendenti del passato. Il passaggio del ciclone Harry, un evento meteorologico di straordinaria intensità che ha interessato l’isola tra il 19 e il 23 gennaio 2026, ha avuto effetti particolarmente violenti lungo il litorale. Le forti mareggiate hanno eroso in modo significativo le spiagge sabbiose, modificandone profondamente l’aspetto.

Proprio questa intensa azione erosiva, che ha asportato diversi metri di sedimenti dalle dune costiere, ha permesso l’emersione di importanti reperti archeologici nella spiaggia di Sa Colonia. Un fenomeno inatteso, ma. . .

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Pompei: le nuove scoperte tra iscrizioni inedite e disegni infantili

Nel quartiere dei teatri di Pompei, lungo un passaggio stretto e allungato — circa ventisette metri di lunghezza per tre di larghezza — che collega l’area monumentale alla via Stabiana, una recente indagine archeologica ha riportato alla luce aspetti finora nascosti della vita quotidiana antica.

Questo spazio, scavato per la prima volta nel 1794, sembrava ormai aver svelato tutto ciò che aveva da raccontare. E invece, grazie all’impiego di metodologie multidisciplinari legate all’informatica umanistica, gli studiosi hanno individuato quasi trecento iscrizioni, settantanove delle quali completamente inedite.

Il risultato è stato possibile grazie all’uso dell’imaging a trasformazione. . .

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Indonesia: scoperta la pittura rupestre più antica al mondo

Sull’isola di Muna, nella parte sud-orientale dell’Indonesia, è stata individuata quella che oggi è considerata la pittura rupestre più antica mai scoperta. Si tratta dell’impronta di una mano umana, datata ad almeno 67.800 anni fa: una scoperta straordinaria che arretra in modo significativo l’origine delle prime forme di espressione artistica della nostra specie.

L’opera si trova all’interno della grotta calcarea di Liang Metanduno, un luogo già frequentato dai turisti ma che ha rivelato, sotto strati apparentemente ordinari, tracce di pigmenti di un’epoca remotissima, ben oltre quanto si ipotizzava in precedenza.

Lo. . .

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Pompei: i segreti del sistema idrico tra igiene e inquinamento

Pompei continua a sorprendere: il passato riaffiora grazie a indagini scientifiche sempre più avanzate, capaci di raccontare in modo nuovo la vita quotidiana dei suoi abitanti di duemila anni fa. Un recente studio condotto da un team dell’Università Johannes Gutenberg di Magonza si è concentrato su un aspetto fondamentale della città antica, il sistema di gestione dell’acqua, con particolare attenzione alle Terme Repubblicane, il più antico complesso termale pubblico, costruito intorno al 130 a.C.

Analizzando i depositi di carbonato accumulati nel tempo all’interno di tubature, torri idriche, pozzi e vasche, i ricercatori sono riusciti a ricostruire. . .

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Fano: ritrovata la leggendaria Basilica progettata da Vitruvio

Piazza Andrea Costa, a Fano, è diventata il centro di una scoperta straordinaria: proprio qui è stata finalmente risolta una delle questioni più affascinanti dell’architettura antica. Dopo più di cinquecento anni di studi, dibattiti e ipotesi, i resti archeologici emersi durante i lavori di riqualificazione del centro storico sono stati identificati con certezza come la celebre basilica descritta da Vitruvio nel suo trattato Sull’architettura.

La scoperta ha un valore eccezionale a livello internazionale. Si tratta infatti dell’unico edificio che il famoso architetto e ingegnere romano, vissuto nel I secolo a.C., affermò esplicitamente di aver. . .

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Napoli: scoperto l’antico porto romano in Piazza Municipio

Piazza Municipio è diventata il cuore di una delle più importanti operazioni di archeologia urbana degli ultimi decenni. I lavori per la costruzione della metropolitana si sono infatti trasformati in un’occasione straordinaria per riportare alla luce il passato più antico di Napoli.

Proprio in quest’area, durante gli scavi per il corridoio di collegamento tra la stazione della Linea 6 e il pozzo di manovra di via Acton, è emersa una quinta imbarcazione risalente all’epoca imperiale. Il relitto, ancora in parte sepolto, si affianca alle quattro navi già rinvenute nello stesso sito, confermando questa zona come un vero. . .

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Roma: scoperte monumentali e vasche sacre negli scavi di Pietralata

Nel quartiere di Pietralata, nella zona orientale di Roma, recenti indagini di archeologia preventiva svolte all’interno del Parco delle Acacie hanno portato a una scoperta di straordinario interesse storico. Gli scavi hanno infatti riportato alla luce imponenti strutture monumentali, offrendo nuove e preziose informazioni sull’organizzazione del suburbio romano in età antica.

Le ricerche, avviate nell’estate del 2022, sono state condotte sotto la direzione scientifica di Fabrizio Santi e con il coordinamento della Soprintendente Daniela Porro, e hanno interessato un’area molto estesa, pari a circa quattro ettari. In particolare, un settore di circa un ettaro si è. . .

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Riapre la Casa dei Grifi sul Palatino: un gioiello della Roma repubblicana

A Roma, sul colle Palatino, si apre una nuova fase nella valorizzazione del patrimonio archeologico con l’inaugurazione della Casa dei Grifi. L’apertura al pubblico di questo straordinario complesso segna il secondo importante obiettivo raggiunto nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicato alla capitale.

La Casa dei Grifi è una delle più antiche residenze di epoca repubblicana conservate sul Palatino: la sua costruzione risale a un periodo compreso tra la fine del II secolo e la metà del I secolo a.C., quando il colle iniziava a diventare il cuore residenziale dell’élite romana. . .

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Egitto: scoperto a Sohag un complesso monastico del V secolo

A Sohag, nel cuore dell’Egitto, gli archeologi hanno riportato alla luce le fondamenta di un grande complesso monastico risalente al V–VI secolo d.C.; il ritrovamento proviene dal sito di Al-Qarya bi-Al-Duweir, una località dell’Alto Egitto da tempo nota per il suo straordinario valore storico.

La scoperta è stata annunciata dal Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto, che ha coordinato le campagne di scavo nell’area. Secondo Mohamed Ismail Khaled, segretario generale del Consiglio Superiore delle Antichità, le. . .

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Gela: scoperto uno stilo in osso del V secolo a.C. con effigie di Dioniso

A Gela, nella Sicilia meridionale, un recente scavo archeologico ha restituito una nuova e preziosa testimonianza del passato greco dell’isola. Nel corso delle indagini preventive avviate prima della realizzazione di un progetto edilizio, gli archeologi si sono imbattuti in un reperto di grande interesse sia scientifico sia artistico.

Si tratta di uno stilo in osso, databile al V secolo a.C., un’epoca in cui la colonia greca di Gela attraversava una fase di intenso sviluppo culturale e produttivo. L’oggetto è emerso in un’area caratterizzata da superfici pavimentate e dai resti. . .

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