Trizio Consulting

Morto Gino Strada, aveva 73 anni. La sua biografia

Morto Gino Strada, aveva 73 anni. La sua biografia

La notizia è arrivata all’improvviso. Tantissime le attestazioni di dolore per la perdita.

Roma e la sua Arte

Gino Strada si è laureato in Medicina e Chirurgia dei Traumi presso l’ Università degli Studi di Milano nel 1978. Durante la maggior parte degli anni ’80, ha studiato e lavorato in diversi importanti ospedali all’estero come chirurgo sui trapianti cuore-polmone. Dal 1989 al 1994 ha lavorato come chirurgo con il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) in varie zone di conflitto: Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia.

Gino Strada, insieme a sua moglie e un gruppo di colleghi, ha fondato EMERGENCY nel 1994, con sede a Milano. Da allora Emergency ha curato più di 10 milioni di pazienti. Il primo progetto di Gino sotto la bandiera di EMERGENCY è stato basato in Ruanda durante il genocidio ruandese nel 1994, e ha proseguito lanciando progetti in Iraq, Cambogia, Eritrea e Afghanistan.

L’obiettivo principale di Gino Strada durante la sua carriera è stato quello di aiutare le vittime della guerra, comprese le vittime dirette dei conflitti e anche coloro che, a causa della guerra, non hanno accesso all’assistenza sanitaria, rendendole vulnerabili a malattie conosciute.

Gino Strada, ad esempio, ha aperto nel 2003 un nuovo centro di maternità in Afghanistan, che è diventato un punto di riferimento nella Valle del Panjshir e nelle province circostanti. Il centro è stato riconosciuto dal Ministero della Sanità afghano come centro di specializzazione in ginecologia, ostetricia e pediatria.

Nel 2007 Strada ha aperto il Centro di Cardiochirurgia , il primo ospedale della regione ad offrire gratuitamente cardiochirurgia di alta qualità a pazienti che altrimenti non avrebbero potuto accedere alle cure. Strada ha lavorato nel centro fino al 2014 e ha curato pazienti provenienti da 30 diversi paesi, sia in Africa che altrove.

Centro di cardiochirurgia Salam in Sudan

L’idea del Centro di Cardiochirurgia Salam nasce dalla convinzione di Strada che il fondamento della libertà e della qualità dell’essere umano rispetto alla dignità e ai diritti, debba estendersi anche al diritto alla cura gratuita senza discriminazioni: «Se si pensa alla medicina come un diritto umano, allora non puoi avere degli ospedali che offrono medicine sofisticate, molto efficaci e hi-tech”, dice, “e poi vai in Africa e pensi: ‘Ok, ecco un paio di vaccinazioni e qualche iniezione’. pensiamo che noi esseri umani siamo tutti uguali nei diritti e nella dignità, o no? Diciamo: ‘Sì, lo siamo.'” – ha detto in una intervista su The Observer.

Questa convinzione ha anche fatto sì che nel 2009 Strada abbia contribuito alla creazione dell’ANME (African Network of Medical Excellence), con l’obiettivo di promuovere la costruzione di Centri medici di eccellenza in tutta l’Africa, sul modello del Salam Center for Cardiac Surgery. Nel 2017 è iniziata la costruzione del secondo centro che fa parte della rete, il Center of Excellence in Pediatric Surgery di Entebbe, Uganda.

Il 1° settembre 2009 muore a Milano la moglie Teresa Sarti. È stata co-fondatrice con il marito di Emergency e presidente dell’organizzazione.

Strada è morto il 13 agosto 2021, all’età di 73 anni, per insufficienza cardiaca.

Gino Strada
Niccolò Giraudo

Niccolò Giraudo

Torino è una città fantastica, specialmente per chi ama il design in tutte le sue forme. Chi non ci credesse può venire a casa mia: matite e pennelli non mancano. Si può anche suonare il violoncello. È l’ambiente ideale anche per recensire un film, un blog o un nuovo tostapane. Provare per credere.


Articoli correlati

Salvini: no all’obbligo vaccinale

“La Lega – dice Salvini – ha scelto di entrare in questo governo di emergenza per responsabilità e amore per l’Italia

Intervista a Sonia Sandei del Gruppo Enel: le donne nella transizione green, digitale, energetica

Abbiamo intervistato Sonia Sandei per Scripta Manent. Da gennaio 2021 Sonia Sandei è Head of Electrification del Gruppo Enel, già

Body cam: ok dal Garante privacy, ma no al riconoscimento facciale

Con due distinti pareri [doc. web 9690691 e n. 9690902] il Garante per la privacy ha dato via libera al Ministero dell’interno –