Le bancarotte dei Re. L’arte di non pagare i debiti

Nell'Europa d'Antico Regime il default del sovrano non era un incidente eccezionale, ma uno strumento ricorrente di politica finanziaria. Una disciplina raffinata, esercitata a colpi di editti e di parole rassicuranti che mascheravano atti brutali.

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Funzionario in abito blu ricamato d'oro legge un editto regio davanti a nobili e banchieri in una sontuosa sala barocca dorata, Antico Regime, bancarotta sovrana, debito pubblico storia

La corte è affollata, e tra i presenti più di qualcuno trattiene il respiro. Sono i banchieri, i mercanti, gli uomini di finanza che hanno anticipato denaro alla corona, e hanno fiutato che qualcosa non va. Un funzionario legge ad alta voce un editto: il sovrano sospende i pagamenti. Le parole sono solenni, magari avvolte nel linguaggio della riforma e del buon ordine, ma la sostanza è una sola, brutale: lo Stato non onorerà i suoi impegni.

L'effetto è immediato e si propaga come un'onda. I cambiavalute che avevano scommesso sulla solidità della corona si ritrovano rovinati; i. . .

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