Di Jacob Hammer, Università di ViennaTraduzione e adattamento di Riccardo Troiano
Le donne dell’antica Roma consideravano la bellezza un dono ricevuto dagli dèi. Ma, allo stesso tempo, erano consapevoli che gli anni scorrono e che rughe e capelli grigi sono inevitabili. Il poeta d’età augustea Ovidio racconta che, sotto il regno di Tazio, le donne sabine avrebbero addirittura preferito coltivare i campi paterni piuttosto che impegnarsi costantemente nella cura del proprio corpo.
Ma nel mondo romano, la cultura della bellezza femminile assunse contorni ben diversi. Durante il periodo imperiale, l'ideale di bellezza femminile era senza. . .



