Di Valerie M. Hope, The Open UniversityTraduzione e adattamento a cura di Fabio Saverio Gatto
Nel febbraio del 45 a.C., Cicerone visse uno dei momenti più dolorosi della sua vita: la morte della figlia Tullia. Questo lutto lo segnò profondamente, al punto da spingerlo a scrivere numerose lettere nelle settimane successive, molte delle quali indirizzate al suo amico Attico. Queste lettere, oggi preziose testimonianze storiche, ci offrono uno sguardo raro e toccante su come i Romani affrontassero il dolore della perdita.
Ciò che colpisce maggiormente è che a raccontare questo dolore fu un. . .



