Il Siglos di Ashdod svela le rotte persiane

Un funzionario municipale rinviene fortunosamente un reperto monetale risalente al V secolo a.C. sulle coste israeliane. L'esemplare, coniato nell'antica Salamina, costituisce un unicum per l'archeologia levantina e ridefinisce la comprensione degli scambi marittimi nell'antichità.

0
Ancient round seal or coin showing a worn boat motif on a dark background.

Ad Ashdod, in Israele, le dinamiche imprevedibili del litorale hanno restituito una testimonianza numismatica di eccezionale rilevanza per la comprensione delle antiche rotte mediterranee. L'odierna archeologia costiera si nutre sovente di contingenze inaspettate, laddove il moto ondoso funge da inesausto scavatore di memorie sommerse o celate dalle sabbie. È esattamente in questo scenario che Avi Chaprak, vicedirettore del Dipartimento delle Spiagge afferente alla locale amministrazione municipale, era originariamente intento a perlustrare l'arenile alla ricerca di monili e oggetti di uso quotidiano accidentalmente smarriti dai bagnanti. L'indagine di routine si. . .

iscriviti per continuare a leggere

Questo articolo è disponibile solo per i membri della community.
Iscriviti grauitamente a Scripta Manent.
Riceverai anche l'almanacco di Scripta Manent vie email ogni settimana.

Articolo precedenteEgitto: il mistero della piramide rossa svelato dall’acqua
Articolo successivoIl tesoro bizantino riemerso a Mljet
Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.