Egitto: il mistero della piramide rossa svelato dall’acqua

Uno studio transdisciplinare rilegge le antiche rampe di Dahshur come un complesso sistema di dighe per il controllo delle piene e la logistica monumentale sotto il regno del faraone Snefru.

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Black-and-white aerial photo showing a cone-shaped sand dune with a callout labeled 'Dams'; lower panel highlights a square dam structure.

A DAHSHUR, in Egitto, il paesaggio desertico che circonda la Piramide Rossa cela un enigma architettonico che per oltre un secolo ha eluso la comprensione degli egittologi. Fin dalle pionieristiche esplorazioni cartografiche del XIX secolo, due imponenti strutture lineari di pietra, estese tra i seicento e i settecento metri attraverso la topografia del Wadi Dahshur, erano state pacificamente classificate dalla comunità accademica come semplici rampe di trasporto. La communis opinio riteneva infatti che esse servissero al faticoso trascinamento dei massicci blocchi di calcare dalle cave limitrofe fino al mastodontico cantiere voluto dal. . .

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