A Pompei, nel tratto settentrionale delle mura tra Porta Vesuvio e Porta Ercolano, le pietre conservano ancora le tracce di un attacco militare avvenuto quasi un Secolo prima della famosa eruzione del Vesuvio. Grazie a tecnologie digitali avanzate, un gruppo di studiosi italiani ha analizzato con grande precisione una serie di fori quadrangolari visibili nei blocchi di tufo e nel calcare di Sarno. Questi segni, diversi dai grandi crateri circolari provocati dai colpi delle balliste, rivelano l’uso di un’arma sorprendentemente avanzata per l’epoca. . .
Pompei: scoperte tracce di un’antica arma a ripetizione romana sulle mura
L'analisi digitale dei fori nel tufo rivela l'impiego di una sofisticata arma a ripetizione nell'89 a.C.: «Il polibolo agiva come una moderna mitragliatrice, capace di mantenere una pressione costante sulle difese nemiche»



