A CLOGGS CAVE, nell'entroterra carsico dell'East Gippsland in Australia sud-orientale, un consorzio di accademici in perfetta sinergia con la GunaiKurnai Land and Waters Aboriginal Corporation ha dissotterrato una narrazione botanica silente, incisa a imperitura memoria nelle ceneri del tempo. Questo maestoso recesso di calcare, profondamente incastonato nelle viscere della terra a diciassette metri di altezza sulla piana del fiume Buchan, custodisce le inestimabili vestigia di occupazioni umane continue. Le indagini stratigrafiche, condotte con meticolosa precisione nei pozzetti archeologici denominati P35 e R31, hanno. . .
Caverna svela le pratiche degli aborigeni di 25.000 anni fa
L'analisi archeobotanica dei fitoliti rivela una complessa stratificazione di pratiche cerimoniali perdurate per oltre venticinque millenni. Intere graminacee venivano trasportate nel ventre della grotta per alimentare fuochi a bassa temperatura, confermando con assoluto rigore scientifico le antiche memorie etnografiche sulle liturgie sacre dei guaritori tradizionali.



