Cola di Rienzo, nato nel rione Regola, a Roma, da una famiglia modesta, dimostrò sin da giovane un'intelligenza vivace e un'attitudine per le antichità. Dopo un periodo ad Anagni, tornò a Roma come notaio e divenne ambasciatore del governo popolare dei "Tredici buoni uomini" presso il papa Clemente VI. Sotto il suo influsso, Roma cercò di sollevarsi dalla violenza dei baroni e dalla miseria, con Cola che promosse riforme e dipinse affreschi sul Campidoglio per comunicare con il popolo.
Tuttavia, Cola progressivamente cadde nell'illusione della grandezza personale. . .



