Le navi oltre i moli: il vero volto dei porti antichi

Un nuovo approccio archeologico dimostra che gli scali del Mediterraneo erano molto più estesi di quanto ritenuto finora. Analizzando i fondali e le rade esterne, gli studiosi hanno ricostruito la reale capacità commerciale delle flotte del passato.

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A compact tracked drilling rig on a sandy beach beside calm water, with two workers inspecting the controls.

Nel bacino del Mediterraneo, le indagini di archeologia subacquea stanno ridefinendo la reale estensione dei porti antichi. Per decenni la capacità commerciale e logistica degli scali marittimi è stata calcolata misurando quasi esclusivamente i bacini in muratura e i moli visibili. Tuttavia, un nuovo studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica Antiquity dimostra che le antiche infrastrutture portuali operavano come sistemi molto più vasti e complessi, che includevano anche le rade, le coste aperte e le baie naturali circostanti.

La ricerca, condotta dall’Università di Haifa nell'ambito del progetto SHIPs (2023-2028), propone un. . .

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.