Nel bacino del Mediterraneo, le indagini di archeologia subacquea stanno ridefinendo la reale estensione dei porti antichi. Per decenni la capacità commerciale e logistica degli scali marittimi è stata calcolata misurando quasi esclusivamente i bacini in muratura e i moli visibili. Tuttavia, un nuovo studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica Antiquity dimostra che le antiche infrastrutture portuali operavano come sistemi molto più vasti e complessi, che includevano anche le rade, le coste aperte e le baie naturali circostanti.
La ricerca, condotta dall’Università di Haifa nell'ambito del progetto SHIPs (2023-2028), propone un. . .



