Le uova di struzzo che svelano l’origine del pensiero

Uno studio su oltre cento frammenti rinvenuti in Africa meridionale dimostra che sessantamila anni fa i nostri antenati utilizzavano regole geometriche e schemi ripetuti. Una scoperta che getta nuova luce sulle radici delle capacità visivo-spaziali e sull'emergere del pensiero astratto.

0
Six irregular ceramic shards in red, orange, gold, purple, and blue on a black background, showing glaze cracks and decoration.

In Sudafrica e in Namibia, i ricercatori hanno analizzato centododici frammenti di gusci di uova di struzzo risalenti a sessantamila anni fa, rivelando una inaspettata complessità geometrica. I reperti, recuperati nei tre siti archeologici di Diepkloof, Klipdrift e Apollo 11, mostrano incisioni che non sono il frutto di graffi casuali o di improvvisazioni, bensì il risultato di schemi ricorrenti e regole precise. La scoperta suggerisce che capacità cognitive avanzate, come il riconoscimento di modelli e l'organizzazione delle informazioni, fossero già presenti molto prima dell'invenzione della scrittura o dell'educazione formale.

Lo studio, condotto da. . .

iscriviti per continuare a leggere

Questo articolo è disponibile solo per i membri della community.
Iscriviti grauitamente a Scripta Manent.
Riceverai anche l'almanacco di Scripta Manent vie email ogni settimana.