Da sempre, le donne dell’antichità hanno camminato sul filo sottile che separa mito e realtà, ribellione e punizione. Tra le pieghe della memoria dei popoli del Mediterraneo, emergono figure femminili che sfidano il destino scritto dagli uomini: le Amazzoni, Antigone, Medea, Lucrezia, ma anche le mediche e poetesse dimenticate dalla storia ufficiale. I loro racconti, tramandati da autori come Euripide, Sofocle, Livio o Ovidio, testimoniano una tensione universale tra potere e oppressione, tra desiderio di libertà e necessità di sopravvivere in un mondo. . .



