Le persecuzioni contro i pagani nell’impero romano

Tra leggi discontinue, resistenze locali e templi abbandonati più che distrutti, la fine del paganesimo romano fu un processo lento e complesso, non la "catastrofe" improvvisa che la tradizione ha spesso raccontato.

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Statua pagana rimossa da un tempio romano durante la costruzione di una basilica cristiana, simbolo della transizione religiosa nella tarda antichità

Nel corso della tarda antichità, il rapporto tra cristiani e pagani nell’Impero Romano fu segnato da un complesso intreccio di leggi, pressioni sociali e trasformazioni culturali, più che da una persecuzione sistematica e violenta come spesso si crede.

A partire dal regno di Costantino il Grande, la progressiva affermazione del cristianesimo portò a una serie di provvedimenti che limitarono le pratiche pagane: furono vietati i sacrifici pubblici, alcuni templi furono chiusi o convertiti, e i culti tradizionali persero il sostegno economico dello Stato. Ma queste misure furono applicate in modo discontinuo e incontrarono spesso resistenze locali, mentre la maggior. . .

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.