Lucca conserva sotto le strade del centro storico nuove testimonianze del proprio passato romano. Durante alcuni lavori eseguiti la scorsa primavera sotto il manto stradale di via Duomo, all’altezza del transetto meridionale della chiesa di San Giovanni e Reparata, sono riemerse strutture di epoca romana e tardoantica. Tra i reperti individuati spicca una pittura murale romana, giunta fino a oggi in uno stato di conservazione particolarmente significativo, con tracce ancora visibili dei colori originari.
La scoperta è avvenuta nel corso di un intervento destinato alla modifica del tracciato dell’elettropompa che gestisce le acque di falda. Un lavoro di carattere tecnico, commissionato dall’Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, si è così trasformato in un’occasione per approfondire la conoscenza archeologica di una delle aree più importanti della città.
Gli scavi sono stati condotti sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia. Le indagini hanno permesso di riconoscere testimonianze confrontabili con quelle già presenti nella vicina area archeologica della chiesa di San Giovanni e Reparata.
Il confronto tra le strutture ritrovate sotto via Duomo e quelle conservate nell’area della chiesa potrebbe contribuire a ricostruire con maggiore precisione l’organizzazione di questa parte della città nelle fasi romana e tardoantica. I materiali emersi aggiungono infatti nuovi elementi a un contesto già noto per la presenza di resti appartenenti a differenti periodi storici.
L’elemento di maggiore interesse resta la pittura murale. La sopravvivenza dei colori rende il ritrovamento particolarmente rilevante, perché offre una testimonianza diretta delle decorazioni presenti negli ambienti dell’antica città. Le informazioni diffuse finora non precisano il soggetto rappresentato, le dimensioni dell’opera o la sua esatta datazione. Questi aspetti potranno essere chiariti attraverso gli studi e le attività di documentazione svolte dagli archeologi.
La presenza del dipinto sotto una strada oggi pienamente inserita nel tessuto urbano mostra ancora una volta come il sottosuolo di Lucca custodisca una successione di edifici, interventi e trasformazioni avvenuti nel corso dei secoli. In questo caso, un cantiere circoscritto ha aperto una finestra su un tratto della città antica rimasto nascosto sotto la pavimentazione moderna.
I risultati dello scavo saranno presentati alla cittadinanza lunedì 3 agosto alle ore 18, nell’Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca. L’incontro, a ingresso libero, permetterà di conoscere le attività svolte sul campo, i metodi impiegati e le prime informazioni ricavate dai reperti.
Alla presentazione parteciperanno i soggetti coinvolti nell’intervento, insieme agli archeologi Alessandro Giannoni e Valentina Pardini, che hanno lavorato direttamente nell’area di scavo. Il loro contributo servirà a illustrare le condizioni nelle quali sono emerse le strutture e le procedure adottate per documentare e studiare i resti.
L’appuntamento pubblico rappresenta anche un passaggio importante per condividere una scoperta avvenuta in un luogo centrale della vita cittadina. Il valore del ritrovamento non riguarda soltanto il singolo dipinto, ma l’insieme delle informazioni che lo scavo può offrire sulla storia urbana di Lucca.
Le indagini restituiscono così un nuovo tassello del rapporto tra la città contemporanea e le sue stratificazioni più antiche. Saranno gli studi successivi a chiarire quale ambiente fosse decorato dalla pittura, a quale fase appartenesse e quale funzione avessero le strutture individuate sotto via Duomo.





