La tomba che riemerge dal paesaggio nuragico

A Carrarzu Iddia, nel territorio di Bortigali, la vegetazione nascondeva un monumento funerario conservato in condizioni eccezionali. La struttura presenta una rara suddivisione interna su due livelli e sorge in un complesso frequentato dalla preistoria.

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Rugged, mossy rock terrain with stacked boulders and a dark crevice at the center under a cloudy sky.

A Bortigali, nel cuore del Marghine, una tomba dei giganti rimasta nascosta per secoli sotto la vegetazione è tornata alla luce in condizioni di conservazione considerate eccezionali. Il monumento si trova nell’area archeologica di Carrarzu Iddia, sul versante meridionale della cresta di Crastu Littu, a circa 740 metri di altitudine. Da questo punto lo sguardo raggiunge la piana di Macomer, gli altopiani di Abbasanta e Paulilatino, i rilievi del Nuorese e il golfo di Oristano.

Il ritrovamento è maturato durante un progetto più ampio dedicato al patrimonio archeologico del Marghine. Le operazioni erano inizialmente concentrate. . .

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.