Il Campo Marzio era una vasta zona dell'antica Roma di circa 2,5 km², originariamente esterna ai confini cittadini definiti dalle mura serviane. Questa zona fu consacrata al dio Marte e utilizzata per esercizi militari sin dall'epoca regia. Si racconta che qui, presso la Palus Caprae fu assunto al cielo il primo re di Roma, Romolo. Il campo si estendeva oltre i confini della città, con una superficie di 250 ettari e si estendeva in larghezza e lunghezza per circa due chilometri, soggetto a frequenti inondazioni a causa della sua vicinanza al fiume Tevere.



