A NAPOLI la filologia classica incontra l'avanguardia della computazione scientifica, segnando una svolta epocale che ridefinisce i confini della conoscenza del mondo antico. Il patrimonio documentario della Villa dei Papiri di Ercolano, l'unica biblioteca dell'antichità classica giunta fino a noi, cessa di essere un corpus di reperti intellettualmente inaccessibili per trasformarsi in un testo vivo e leggibile. Sepolti e carbonizzati dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., questi rotoli erano stati ridotti a cilindri fragilissimi di materiale amorfo, un ammasso di cenere e fango d'argilla. Per oltre due secoli, i tentativi di srotolamento meccanico, condotti. . .
Papiri di Ercolano: l’intelligenza artificiale decifra i testi perduti
Grazie ai modelli di apprendimento automatico e alla tomografia a contrasto di fase si svelano le opere perdute della biblioteca di Filodemo. Un successo straordinario della tecnologia applicata alla filologia che restituisce l'orizzonte filosofico dello stoicismo e della scuola epicurea.



