A BENICARLÓ, nelle placide eppure insidiose acque che bagnano il sito archeologico sommerso di Piedras de la Barbada, ha a lungo riposato un enigma storiografico capace di fuorviare la comunità accademica per oltre un trentennio. Recuperato in maniera del tutto fortuita nell'anno 1990, quando alcuni pescatori locali impigliarono inavvertitamente le proprie reti in pesanti blocchi metallici tenacemente compattati dalla corrosione marina, uno straordinario arsenale composto da quarantatré elmi in ferro venne frettolosamente ed erroneamente ascritto all'orizzonte cronologico dell'epoca romana. Oggi, un meticoloso lavoro di revisione filologica e scientifica, orchestrato dai ricercatori dell'
43 elmi “sbagliati” cambiano la storia militare del Mediterraneo
Una rigorosa indagine accademica ribalta l'attribuzione classica di quarantatré copricapi rinvenuti in mare. I reperti documentano una complessa rete mercantile tra la Penisola Iberica e l'Italia settentrionale, illuminando le dinamiche di militarizzazione costiera in epoca tardomedievale.



