Il recupero del Codex H: quarantadue pagine perdute del Nuovo Testamento tornano alla luce.

Grazie all'impiego della diagnostica multispettrale, un'equipe internazionale coordinata dall'Ateneo di Glasgow ricostruisce i frammenti di un manoscritto del VI Secolo. Le Lettere di San Paolo svelano nuovi dettagli sull'esegesi e sulle pratiche scrittorie dell'antichità.

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A Glasgow, in Scozia, un team internazionale di studiosi guidato dal Professor Garrick Allen ha compiuto una scoperta straordinaria: il recupero di quarantadue fogli dati per perduti del cosiddetto Codex H. Si tratta di uno dei più antichi e preziosi manoscritti delle Lettere di San Paolo, risalente al VI secolo, la cui storia è tanto affascinante quanto travagliata.

Tutto ebbe inizio nel XIII Secolo, quando il manoscritto venne smembrato presso il Monastero della Grande Lavra, sul Monte Athos, in

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.