Vigili nella Roma antica: dalle balliste alla cittadinanza, i segreti dei guardiani dell’Urbe.

Dalla riforma augustea del 6 d.C. alla promozione sociale garantita dalla «Lex Visellia»: l’epopea delle sette coorti nate per difendere l’Urbe dal fuoco. Un corpo di ex schiavi che, tra ronde notturne e macchine da guerra, ottenne il diritto alla cittadinanza romana.

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L'antica Roma era una città di contrasti: palazzi di marmo e strade sontuose convivevano con vicoli stretti, case di legno e tetti di paglia. In questo contesto, il fuoco rappresentava una minaccia continua e devastante, capace di distruggere interi quartieri nel giro di poche ore.

Per far fronte a questo pericolo, l'imperatore Augusto istituì un corpo speciale: le coorti dei vigili. Il loro compito era duplice: spegnere gli incendi e mantenere l'ordine pubblico di notte. Per quasi quattro secoli, questi uomini furono il principale strumento di sicurezza della città. . .

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.