La fama nella Roma antica: come i pettegolezzi potevano rovinare un uomo politico

Dalle radici del verbo fari al mostro alato di Virgilio: la "fama" per i Romani non era semplice notorietà, ma un rumore anonimo e pericoloso capace di manipolare la politica e distruggere la reputazione.

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I Romani avevano una parola latina dal significato sottile e sfuggente: fama. Non corrisponde alla "fama" moderna, quella legata al successo o alla notorietà. È qualcosa di più antico, più ambiguo e più pericoloso — una parola che sta a metà tra il suono e il significato, tra la verità e la menzogna.

La radice della parola ci viene spiegata da Marco Terenzio Varrone, grammatico e linguista romano, nel suo trattato De Lingua Latina, scritto nel I secolo a.C. Il sostantivo fama deriva dal verbo fari, che significa "dire" in senso elementare. . .

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.