I Romani avevano una parola latina dal significato sottile e sfuggente: fama. Non corrisponde alla "fama" moderna, quella legata al successo o alla notorietà. È qualcosa di più antico, più ambiguo e più pericoloso — una parola che sta a metà tra il suono e il significato, tra la verità e la menzogna.
La radice della parola ci viene spiegata da Marco Terenzio Varrone, grammatico e linguista romano, nel suo trattato De Lingua Latina, scritto nel I secolo a.C. Il sostantivo fama deriva dal verbo fari, che significa "dire" in senso elementare. . .



