Il giardino ritrovato sotto il Santo Sepolcro

Gli scavi stratigrafici a Gerusalemme rivelano tracce di ulivi, viti e fichi del I secolo. I rilievi paleobotanici restituiscono il paesaggio agrario e funerario descritto nei testi evangelici.

0
Rock-cut dwelling with arched doorway carved into a sandstone cliff, with a small courtyard and greenery nearby.

A Gerusalemme, nel sottosuolo della Basilica del Santo Sepolcro, le ricerche archeologiche hanno portato alla luce i resti vegetali di un antico paesaggio coltivato, rimasto celato per secoli sotto le successive stratificazioni monumentali. Le analisi paleobotaniche condotte sui campioni di terreno prelevati durante gli scavi hanno infatti identificato tracce microscopiche di pollini, semi e radici fossilizzate appartenenti a ulivi, viti e piante di fico. Questi elementi attestano come l'area, prima delle imponenti trasformazioni urbanistiche di epoca romana e bizantina, ospitasse terrazzamenti agricoli e spazi verdi ricoperti di terra fertile.

I lavori sul campo hanno preso avvio nel. . .

iscriviti per continuare a leggere

Questo articolo è disponibile solo per i membri della community.
Iscriviti grauitamente a Scripta Manent.
Riceverai anche l'almanacco di Scripta Manent vie email ogni settimana.

Articolo precedenteL’illusione del bianco: i veri colori delle antiche statue
Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.