A Gerusalemme, nel sottosuolo della Basilica del Santo Sepolcro, le ricerche archeologiche hanno portato alla luce i resti vegetali di un antico paesaggio coltivato, rimasto celato per secoli sotto le successive stratificazioni monumentali. Le analisi paleobotaniche condotte sui campioni di terreno prelevati durante gli scavi hanno infatti identificato tracce microscopiche di pollini, semi e radici fossilizzate appartenenti a ulivi, viti e piante di fico. Questi elementi attestano come l'area, prima delle imponenti trasformazioni urbanistiche di epoca romana e bizantina, ospitasse terrazzamenti agricoli e spazi verdi ricoperti di terra fertile.
I lavori sul campo hanno preso avvio nel. . .



