La rivolta di Nika è un episodio di violenza avvenuto nel 532 d.C, nella città di Costantinopoli.
Gli ultrà dell'ippodromo della squadra degli azzurri e dei verdi si erano ribellati al potere dell'imperatore Giustiniano I, ed erano dilagati in città, assaltando anche la basilica di Santa Sofia.
Giustiniano, completamente incapace di calmare la rivolta, era pronto a fuggire, ma sua moglie Teodora lo convinse a rimanere e con un trucco, assieme ai generali Narsete e Belisario, 35.000 tifosi vennero brutalmente massacrati, ponendo fine alla rivolta.



