Governare significa, in gran parte, far credere. Ma per far credere bisogna comunicare. Anche la Roma repubblicana e quella imperiale seguirono questa regola fondamentale, pur usando strumenti diversi a seconda dei cambiamenti delle istituzioni, dell’estensione del dominio e dei modi di amministrare il territorio.
La comunicazione pubblica scritta non serviva solo a trasmettere informazioni: era anche un vero atto di potere, utile al controllo sociale e al cambiamento della società politica. In un mondo senza giornali né reti telematiche, la scrittura diventò il principale mezzo per creare un legame tra il centro del. . .



