LA PROPAGANDA DEGLI IMPERATORI ROMANI. COME COMUNICAVANO SENZA GIORNALI E INTERNET?

Dagli editti di Cesare al monopolio del Principe: così l’uso politico della scrittura ha trasformato i cittadini in sudditi, anticipando le moderne strategie del consenso.

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Governare significa, in gran parte, far credere. Ma per far credere bisogna comunicare. Anche la Roma repubblicana e quella imperiale seguirono questa regola fondamentale, pur usando strumenti diversi a seconda dei cambiamenti delle istituzioni, dell’estensione del dominio e dei modi di amministrare il territorio.

La comunicazione pubblica scritta non serviva solo a trasmettere informazioni: era anche un vero atto di potere, utile al controllo sociale e al cambiamento della società politica. In un mondo senza giornali né reti telematiche, la scrittura diventò il principale mezzo per creare un legame tra il centro del. . .

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.