Michelangelo: un busto a Sant’Agnese riapre il caso attribuzione

La studiosa Valentina Salerno: «C'era un patto segreto tra gli allievi per nascondere i capolavori del maestro in una camera blindata»

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Roma. Presso la Basilica di Sant’Agnese fuori le mura, lungo l’antica via Nomentana, una nuova ipotesi di attribuzione artistica ha riacceso il dibattito tra gli studiosi del Rinascimento. La studiosa indipendente Valentina Salerno ha annunciato mercoledì scorso che un busto marmoreo raffigurante il Cristo, conservato da secoli all’interno della chiesa, potrebbe essere opera di Michelangelo Buonarroti.

Se l’attribuzione venisse confermata, si tratterebbe di una scoperta significativa: Michelangelo è infatti uno degli artisti più studiati e influenti della storia. . .

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Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.