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Legge Salvamare, il testo originale completo del voto al Senato

Legge Salvamare, il testo originale completo del voto al Senato

E’ in votazione in questi giorni la legge Salvamare, che si occupa della gestione dei rifiuti marittimi.

Roma e la sua Arte

La dimensione del problema dei rifiuti in mare e lungo le coste

La problematica relativa alla presenza ingente di rifiuti in ambiente marino – secondo quanto riportato nella relazione del Governo in merito alla proposta di direttiva sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, trasmessa al Parlamento nel giugno del 2018 – ha negli ultimi tempi assunto le dimensioni di una sfida complessa e globale, oggetto di attenzione e causa di diffuse preoccupazioni a tutti i livelli.

Le materie plastiche sono le componenti principali dei rifiuti marini, che si stima rappresentino fino all’85% dei rifiuti marini trovati lungo le coste (beach litter), sulla superficie del mare e sul fondo dell’oceano (marine litter). Si stima che vengano prodotte annualmente, a livello mondiale, 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni di tonnellate si perdono in mare ogni anno. Iniziative adottate a livello nazionale.

Alcune iniziative finalizzate alla riduzione delle plastiche e del marine litter sono state adottate a livello nazionale nel corso delle legislature precedenti. Si ricorda, in particolare, la normativa sul divieto di utilizzo di shopper non biodegradabili e compostabili (introdotta da diversi anni e resa operativa, in conformità alla disciplina europea recata dalla direttiva 2015/720/UE, dall’art. 9- bis del D.L. 91/2017). Inoltre, i commi 543-548 della legge di bilancio 2018 (L. 205/2017) anticipano, almeno in parte, i contenuti della direttiva proposta dalla Commissione europea.

Tali commi dettano infatti disposizioni finalizzate alla promozione della produzione e della commercializzazione dei bastoncini per la pulizia delle orecchie, c.d. cotton fioc, in materiale biodegradabile e compostabile, nonché dei prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente che non contengono microplastiche. Vengono inoltre introdotti divieti di commercializzazione con decorrenze differenziate (1° gennaio 2019 per i cotton fioc, 1° gennaio 2020 per i cosmetici) per i succitati prodotti, nonché sanzioni da applicare ai trasgressori del divieto relativo ai cosmetici.

Le nuove norme adottate dall’UE

Al fine di frenare il consumo di plastica monouso e il marine litter, in linea con gli obiettivi enunciati nella Comunicazione “Strategia europea per la Plastica nell’economia circolare”, l’UE ha emanato la direttiva 2019/904/UE sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’UE del 12 giugno 2019.

Tale direttiva, che dovrà essere recepita dai Paesi membri entro il 3 luglio 2021, si applica ai prodotti di plastica monouso elencati nell’allegato alla direttiva stessa, nonché ai prodotti di plastica oxodegradabile e agli attrezzi da pesca contenenti plastica. Le nuove regole dettate dalla direttiva prevedono, in particolare:

  • l’adozione di misure per conseguire una riduzione ambiziosa e duratura del consumo dei prodotti di plastica monouso e, in particolare, il divieto di immissione sul mercato dei prodotti di plastica monouso elencati nella parte B dell’allegato (bastoncini cotonati, piatti e posate, cannucce, agitatori per bevande, contenitori per alimenti e bevande e relativi tappi e coperchi, …) e dei prodotti di plastica oxodegradabile;
  • specifici requisiti dei prodotti e di marcatura degli stessi;
  • regimi di responsabilità estesa dei produttori riguardanti i costi di rimozione dei rifiuti;
  • obiettivi di raccolta differenziata per il riciclaggio delle bottiglie di plastica del 77% entro il 2025 e del 90% entro il 2029.

Clicca qui per scaricare la Legge originale


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