Nel mondo romano, la terra era potere. Non solo in senso economico o militare, ma anche politico e culturale: chi sapeva misurare, dividere e assegnare il suolo esercitava un controllo concreto sul territorio. Al centro di questo sistema c'erano figure professionali di grande importanza, note con il termine latino agrimensores, letteralmente «misuratori della terra». In italiano li chiameremmo geometri, ma il loro ruolo andava ben oltre: erano tecnici, funzionari, esperti di diritto e, in un certo senso, i veri progettisti del paesaggio rurale romano.
La figura degli agrimensori romani ha attirato. . .



