Gli acquedotti erano la prima impronta di civiltà che Roma lasciava ogni qualvolta raggiungeva un nuovo territorio e probabilmente la struttura che più facilmente ricordiamo quando pensiamo alla loro civiltà.
Nel Medioevo esisteva addirittura una leggenda: i viandanti erano convinti che delle costruzioni così maestose e complesse non potessero derivare dall'intervento umano e, a metà fra storia e superstizione, andavano dicendo che erano stati dei "giganti".



