Albeggia in un prato fuori città. Due uomini si fronteggiano a una decina di passi, in maniche di camicia nonostante il freddo. Poco distante stanno i padrini, che hanno passato la notte a trattare e all'alba hanno fallito; un medico aspetta in disparte con la sua borsa. La sera prima, in un caffè o sulle colonne di un giornale, è stata pronunciata o scritta una frase di troppo: un'accusa, un'allusione, una parola che ha incrinato qualcosa che valeva più della vita stessa. Ora quella parola va lavata, e l'unico solvente ammesso è il sangue, o almeno. . .
Come funzionavano i duelli? Difendere l’onore a costo della vita
In età moderna la vita di un uomo poteva dipendere da una frase detta in un salotto o stampata in un libello. L'onore era un capitale, la reputazione una moneta, e la violenza una procedura regolata. Una logica che, sotto altre forme, non ci ha mai lasciati.



