Le polemiche sui vaccini nel 1700: paura, liti e strategie di governo

Il primo grande dibattito su inoculazione e vaccino contro il vaiolo, già nel Settecento, mette di fronte scienza sperimentale, religione, politica e opinione pubblica. In modo sorprendentemente simile a quanto abbiamo appena vissuto.

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Medico settecentesco esegue una vaccinazione contro il vaiolo su un bambino davanti a un gruppo di osservatori in abiti d'epoca, illustrazione storica del primo vaccino nel 1700

Immaginate un volto devastato dal vaiolo: la pelle butterata di cicatrici profonde e permanenti, in alcuni casi gli occhi spenti dalla cecità che la malattia poteva lasciare in eredità, e dietro quel volto la memoria di quanti, colpiti dallo stesso male, non erano sopravvissuti affatto. Ora mettetegli accanto un'altra immagine, in apparenza minima: il braccio di un bambino con una piccola crosta, il segno di un'inoculazione o di una vaccinazione. Una ferita microscopica contro una devastazione di massa.

Tra queste due immagini si apre un dilemma che oggi ci sembra ovvio ma che allora era lacerante. Accettare deliberatamente. . .

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