La conquista delle Gallie di Giulio Cesare. Tutta la storia.

In otto anni di campagne ininterrotte, dal 58 al 50 a.C., Gaio Giulio Cesare trasformò un vasto territorio celtico in provincia romana, accumulando il potere militare e le ricchezze che avrebbero reso inevitabile la crisi della res publica. La conquista della Gallia non fu soltanto un'impresa bellica: fu il progetto politico più audace — e più sanguinoso — dell'intera storia repubblicana.

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La Conquista della Gallia (58–50 a.C.) è stata una delle campagne militari più decisive e trasformative dell'intera storia antica. Condotta dal proconsole romano Gaio Giulio Cesare con otto legioni al loro massimo, si estese per quasi un decennio sui territori delle odierne Francia, Belgio, Svizzera e parte dei Paesi Bassi, coinvolgendo decine di tribù celtiche, belgiche e germaniche in uno scontro che avrebbe ridisegnato la carta d'Europa.

La guerra iniziò nel 58 a.C. con il pretesto di bloccare la migrazione di massa degli Elvezi verso la Gallia. . .

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