In Inghilterra, un attento studio basato sull’analisi dei resti scheletrici ha fornito importanti conferme sulle teorie che riguardano gli effetti dell’urbanizzazione romana sulla salute della popolazione. Quando i Romani arrivarono in Britannia nel 43 d.C., si presentarono come portatori di “civiltà”, ma la rapida crescita delle città sotto il loro dominio ebbe anche conseguenze meno positive. L’aumento della densità abitativa favorì la diffusione di nuove malattie e contribuì alla nascita di marcate divisioni sociali, che limitarono l’accesso alle risorse per una parte della popolazione. Per questi motivi, l’occupazione romana è stata a lungo considerata. . .



