I colori intatti del giudice Yunmen riemergono a Saqqara

Una missione ispano-egiziana ha riportato alla luce una mastaba della V dinastia. Le due cappelle funerarie, ricche di rilievi agricoli e testi geroglifici, conservano ancora i pigmenti originali e raccontano la vita degli alti funzionari del faraone Djedkare Isesi.

0
Sunlit desert ruins with stone walls and stair steps in the sand, a white shelter in the distance, and a pyramid on the horizon.

A Saqqara, in Egitto, gli archeologi hanno riportato alla luce una sepoltura risalente alla tarda V dinastia, collocabile storicamente durante il regno del faraone Djedkare Isesi. Il ritrovamento è avvenuto nella cosiddetta necropoli di Mariette, situata nel settore settentrionale dell'area archeologica, grazie a una missione congiunta che ha visto collaborare gli esperti dell'Università Autonoma di Barcellona e il Consiglio Supremo delle Antichità egiziano.

Il monumento funerario è una mastaba di medie dimensioni, la cui struttura interna si divide in due distinte cappelle. La stanza principale, orientata a nord, era dedicata. . .

iscriviti per continuare a leggere

Questo articolo è disponibile solo per i membri della community.
Iscriviti grauitamente a Scripta Manent.
Riceverai anche l'almanacco di Scripta Manent vie email ogni settimana.

Articolo precedenteIl porto romano sulle tracce di Ottaviano
Fabio Saverio Gatto
Fabio Saverio Gatto Originario di Reggio Calabria (classe 1980) e residente a Edimburgo dal 2019, Fabio ha saputo unire le proprie radici culturali a una solida esperienza internazionale. Questo percorso gli ha permesso di sviluppare una visione aperta e dinamica, mantenendo sempre vivo il suo interesse con la cultura classica. Grande appassionato di storia dell'Antica Roma, ha approfondito lo studio del mondo classico da autodidatta, dedicando anni a una ricerca personale costante e rigorosa. Nel 2025 questa dedizione si è trasformata in un impegno professionale con Scripta Manent, dove Fabio si dedica alla divulgazione storica, contribuendo a valorizzare e diffondere il patrimonio della classicità con un approccio moderno e coinvolgente.