Il bronzo dei Qin svela una birra di 2300 anni fa

All'interno di una sepoltura del periodo degli Stati Combattenti, gli studiosi hanno analizzato il contenuto di un antico vaso, rinvenendo oltre tre litri di una bevanda alcolica ottenuta da cereali fermentati. La scoperta documenta l'avanzata tecnica in possesso della popolazione.

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Gloved hands carefully handling a small, heavily patinated green bronze vessel during conservation.

A Guyuan, nella Cina nord-occidentale, gli archeologi hanno portato alla luce un reperto che offre nuove informazioni sulle conoscenze tecniche delle popolazioni antiche. Nel cimitero di Shanjiabao, all’interno di una sepoltura risalente a circa 2300 anni fa, è stato individuato un vaso di bronzo caratteristico della cultura dello Stato di Qin, contenente ancora un liquido eccezionalmente conservato.

I ricercatori hanno misurato un volume di 3,74 litri di sostanza liquida all’interno del recipiente. Le analisi hanno permesso di svelarne la natura, rivelando che si tratta di una bevanda alcolica a base di cereali. Nello specifico, gli esami hanno evidenziato la presenza di tracce di frumento e orzo. I chicchi, secondo i risultati delle indagini, venivano prima macinati e riscaldati, per poi essere sottoposti all’azione di particolari microrganismi.

Il reperto risale al periodo degli Stati Combattenti. La bevanda ritrovata dimostra che le popolazioni Qin utilizzavano già fermenti in grado di innescare un duplice processo simultaneo. Questa procedura consentiva infatti di trasformare gli amidi dei cereali in zuccheri e, contemporaneamente, di produrre alcol nello stesso processo.

I risultati delineano un quadro inaspettato sulle competenze pratiche di questa civiltà. La capacità di padroneggiare reazioni di questa natura indica una tecnica di fermentazione sorprendentemente avanzata per l’epoca. Resta ora da comprendere il ruolo esatto di tale bevanda all’interno delle pratiche funerarie e della vita quotidiana di questo antico popolo, e se il suo consumo fosse riservato a specifici contesti rituali.

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Roberto Trizio
Consulente di comunicazione e web reputation, Roberto Trizio è il fondatore del gruppo divulgativo Scripta Manent. Attraverso sette canali, il network offre ogni giorno documentari e approfondimenti dall'epoca antica all'età contemporanea. Il gruppo, con 300.000 iscritti e oltre 1.5 mln di spettatori mensili, è leader in Italia per la divulgazione storica.